Vaccini: Damiano, servono 236mila dosi al giorno non 76mila Correre a ripari

“Si impone un chiarimento e un ripristino della quantità delle consegne e, soprattutto, si rende necessario accelerare l’approvazione di nuovi vaccini da parte dell’Ema, l’Agenzia Europea per i medicinali, se si vuole tenere il passo per raggiungere il traguardo della cosiddetta immunità di gregge”. Lo afferma in una nota Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e presidente del centro studi Lavoro&Welfare. In base ai calcoli del centro studi, riferisce Damiano “l’obiettivo rimane quello di vaccinare 40 milioni di cittadini, i due terzi della popolazione italiana, entro la fine dell’anno, includendo anche il ‘richiamo’: quindi, 80 milioni di dosi. Questo significa, dal primo febbraio al 31 dicembre (restano 334 giorni), che occorre somministrare ogni giorno circa 236.000 dosi. Fino al 16 gennaio ne abbiamo somministrate in media 76.000 al giorno (primi in Europa) e, nell’ultima settimana, siamo scesi a 30.000 a causa delle mancate consegne”. “Una seria riflessione andrebbe fatta perché dalla velocità della vaccinazione dipende in gran parte la sconfitta del Covid: l’Europa deve correre ai ripari rapidamente”, conclude. (ANSA).

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