Manovra, il 16 dicembre sciopero Cgil-Uil in Toscana. Iniziative sui territori

Venerdì 16 dicembre in Toscana sciopero generale Cgil-Uil, in protesta contro la Legge di Bilancio del Governo giudicata “socialmente iniqua”. I segretari generali Angelini e Fantappiè: “Manovra sbagliata, da cambiare”. In programma iniziative territoriali

IL VOLANTINO

Sciopero generale regionale di 24 ore, dei settori privati e pubblici, per venerdì 16 dicembre: lo proclamano Cgil e Uil Toscana, all’interno della mobilitazione nazionale dei due sindacati “contro una Legge di Bilancio iniqua socialmente, che penalizza il mondo del lavoro dipendente e mortifica le aree di precariato del nostro paese, in particolare su fisco, pensioni e trattamento salariale”. In Toscana nell’occasione saranno organizzate iniziative territoriali (manifestazioni, presìdi).

Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana): “Non possiamo stare fermi di fronte a una Manovra del Governo sbagliata e che va cambiata. Intanto perché colpevolizza e colpisce i più poveri – il reddito di cittadinanza va migliorato, non abolito -, accresce anziché contrastare la precarietà – si reintroducono i voucher, che considerano il lavoro come una merce -, premia gli evasori e, con la flat tax, aumenta l’iniquità del sistema fiscale, non riduce i divari di genere. Mancano risorse per sostenere i servizi pubblici, si taglia la rivalutazione delle pensioni. Servono invece sostegni ai salari – c’è una pandemia salariale inaccettabile – e riforme vere, ispirate dai criteri di solidarietà e giustizia sociale, fondate sulla qualità del lavoro, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e su nuove politiche industriali ed energetiche capaci di prospettare un futuro per il Paese, sulla trasformazione digitale e la riconversione verde, su uno stato sociale più forte e qualificato”.

Paolo Fantappiè (segretario generale Uil Toscana): “Siamo di fronte a una legge di bilancio che danneggia il mondo del lavoro, aiuta chi evade e non dà risposte ai lavoratori, ai pensionati ed ai giovani. Per questo non possiamo che respingere al mittente una manovra che non mette in campo azioni concrete per favorire l’aumento del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, ma al contrario peggiora le condizioni del lavoro con l’introduzione dei voucher aperta a tutti i lavoratori, vara provvedimenti fiscali che non contrastano l’evasione fiscale e, anzi, promuovono la flat tax che contraddice il principio di progressività previsto dal nostro ordinamento costituzionale. Non solo: mancano le risorse per la sanità, la scuola e i rinnovi contrattuali. La manovra del governo inoltre penalizza opzione donna mandando in pensione più tardi le lavoratrici, non prevede una garanzia previdenziale per i giovani con discontinuità contributiva, riduce sensibilmente le risorse provenienti dalla tassazione sugli extraprofitti. Insomma, una manovra largamente insufficiente su cui è nostro dovere mobilitarci per far valere e difendere le ragioni del mondo del lavoro”.

I dettagli dello sciopero: la partecipazione allo sciopero riguarderà tutte le lavoratrici e i lavoratori di tutte le categorie del settore pubblico e privato. Nei servizi pubblici essenziali lo sciopero sarà esercitato nel rispetto delle regolamentazioni di settore attuative della L. n.146/90 e sue successive modificazioni.
Sono esonerati dallo sciopero i lavoratori dipendenti dei seguenti comparti e amministrazioni pubbliche: Trasporto aereo, Igiene ambientale, Elisoccorso, Funerario, INL-Anpal.
Come si regolano le categorie Cgil con lo sciopero? Fp Toscana intero turno di lavoro, Fisac Toscana ultime 4 ore del turno di lavoro, Filcams Toscana intero turno di lavoro, Slc Toscana intero turno di lavoro, Fillea Toscana 8 ore, Filctem Toscana intera giornata lavorativa, Fiom Toscana intera giornata lavorativa, Flc Toscana intera giornata (sia per il pubblico che per il privato), ferrovie 8 ore, Tpl 4 ore

L’ELENCO DELLE INIZIATIVE NEI TERRITORI 

  • AREZZO: fiaccolata ore 16:30 in piazza Sant’Agostino
  • FIRENZE: corteo con concentramento in piazza dell’Unità alle 9:30 con arrivo in via Martelli (passando da piazza San Marco)
  • GROSSETO: presidio-manifestazione ore 10-12 presso la sede Caritas
  • LIVORNO: ore 10-12 presidio davanti alla Prefettura in piazza dell’Unità d’Italia, con volantinaggio al mercato centrale
  • LUCCA: corteo con partenza da piazza Santa Maria ore 9:30 e arrivo in piazza San Michele
  • MASSA CARRARA: ad Avenza presidio-flash mob ore 9:30 davanti alla Coop con i carrelli della spesa vuoti, a Carrara alle 10:30 presidio davanti alla sede Inps in via Don Minzoni 1
  • PISA: presidio in piazza XX settembre ore 10-13
  • PISTOIA: presidio ore 10-12 in piazzetta dei Servi
  • PRATO: presidio davanti alla Prefettura (via Cairoli) ore 10-12
  • SIENA: presidio in piazza Salimbeni ore 10-12

SCIOPERO PERCHE’ (SCARICA IL PDF)

Una legge di Bilancio contro il lavoro, sbagliata e da cambiare

NOI CHIEDIAMO

  • di aumentare i salari detassando gli aumenti dei contratti nazionali, portando la decontribuzione al 5% per i salari fino a 35.000 euro per recuperare almeno una mensilità, e introducendo un meccanismo automatico di indicizzazione delle detrazioni all’inflazione (così detto recupero del drenaggio fiscale);
  • di conferire tutele a tutte le forme di lavoro, assegnando ai CCNL un valore generale, sancendo così anche un salario minimo e diritti normativi universali;
  • di eliminare le forme di lavoro precario per un unico contratto di inserimento al lavoro con contenuto formativo;
  • una riforma fiscale che rispetti il principio della progressività;
  • la tassazione degli extraprofitti che generi risorse per un contributo straordinario di solidarietà;
  • la rivalutazione delle pensioni;
  • risorse per il diritto all’istruzione, per la sanità che ha affrontato e sta affrontando gli effetti drammatici della pandemia;
  • di cancellare la Legge Fornero e introdurre: l’uscita flessibile dal lavoro a partire dai 62 anni, il riconoscimento della diversa gravosità dei lavori, la pensione di garanzia per i giovani e per chi ha carriere discontinue e “povere”, il riconoscimento del lavoro di cura, il riconoscimento delle differenze di genere, l’uscita con 41 anni di contributi.

Per la Cgil, in coerenza con le piattaforme unitarie, sono necessarie:
riforme vere, ispirate dai criteri di solidarietà e giustizia sociale, fondate sulla qualità e la stabilità del lavoro, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e su nuove politiche industriali ed energetiche capaci di prospettare un futuro per il Paese, sulla trasformazione digitale e la riconversione verde, su uno stato sociale più forte e qualificato.

IL GOVERNO INVECE

  • proprio mentre l’inflazione sta mangiando il potere d’acquisto di retribuzioni e pensioni, premia gli evasori e, con la flat tax fino a 85.000 euro per il lavoro autonomo, rende ancora più ingiusto il sistema fiscale, sempre più scaricato sul lavoro dipendente, che a parità di reddito paga il triplo;
  • trasforma le tasse sugli extraprofitti frutto della speculazione sul caro energia in “contributo di solidarietà straordinario” e cambia platea e metodo di calcolo, riducendo gli 11 mld, attesi dalla tassazione di Draghi, a 2,6 mld;
  • aumenta la precarietà di giovani, donne, nel Mezzogiorno, allargando l’utilizzo dei voucher, che considerano il lavoro merce, senza diritti e senza tutele;
  • taglia le risorse a sanità e scuola, che pagano pesantemente il prezzo dell’inflazione;
  • colpevolizza e colpisce i più poveri, andando verso l’abolizione del reddito di cittadinanza;
  • non stanzia adeguate risorse per i rinnovi contrattuali pubblici e per il trasporto pubblico;
  • cambia il meccanismo di adeguamento delle pensioni all’inflazione e rende ancora più penalizzante e discriminante l’opzione donna; si peggiora la situazione attuale con quota 103 che prevede i due requisiti: 62 anni di età e 41 di contributi.

Ci mobilitiamo per una Legge di Bilancio più giusta per le persone, più utile per il Paese

 

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