Lotta al gioco d’azzardo, aperto sportello Cgil-Spi a Empoli (Fi)

Arriva lo sportello di ascolto per la prevenzione della dipendenza da gioco d’azzardo (rivolto a lavoratori e lavoratrici, ma anche pensionati/e e cittadinanza) presso la sede dello Spi Cgil di Empoli in piazza don Minzoni. Una iniziativa Cgil-Spi in collaborazione con Cat, all’interno del progetto di Regione, Anci, Terzo Settore, Usl

Il gioco d’azzardo rappresenta in Italia, e la Toscana non fa eccezione, uno dei maggiori fattori di rischio per la salute dei cittadini di qualsiasi età, trattandosi di un’attività che, stando ai dati, interessa dai giovanissimi alla popolazione over 65.
Il piano di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo della Regione Toscana prevede, tra le sue azioni, una specifica attività di prevenzione nei contesti lavorativi ed è in relazione a questo specifico bisogno che è nato il progetto Giacolav – Interventi di Prevenzione sulle specificità dei rischi correlati al Gioco d’Azzardo nei contesti lavorativi dell’area Fiorentina.
La titolarità del progetto è di ANCI ed è realizzato in co-progettazione con Enti del Terzo Settore, Gruppo Incontro, CAT Cooperativa Sociale e Centro di Solidarietà di Firenze, impegnati da anni nello studio, prevenzione e cura dei comportamenti di gioco d’azzardo.
Le azioni del progetto sono svolte in collaborazione con l’Azienda USL Toscana Centro, con l’Università degli Studi di Firenze – dipartimento di Psicometria e con il Comune di Firenze.
Nella sola città metropolitana di Firenze gli ultimi dati disponibili ci dicono che si sono spesi in gioco d’azzardo 1.804.931.109,47 € che corrispondono a 1.828,22 € pro-capite (Fonte Agenzia Dogane e Monopoli. (2023). Libro Blu 2022. Roma: ADM) e i dati epidemiologici ci informano su come il gioco d’azzardo sia ancora molto diffuso sul territorio e comporti ancora lo sviluppo di modalità di gioco che hanno un impatto nocivo sulla vita sociale, familiare, individuale delle persone. Gli effetti della proliferazione del Disturbo da gioco d’azzardo (DGA)non sono riducibili alla salute del singolo individuo ma comportano effetti dirompenti sull’economia dei nuclei familiari e sulle relazioni all’interno delle comunità, isolando l’individuo e talvolta portando a gravi condizioni di marginalità socio-economica. In altri termini questo fenomeno produce disgregazione sociale.

Una disgregazione che colpisce anche i Comuni dell’Empolese Valdelsa dove i valori di spesa arrivano anche a 2312€ e che non risparmia nemmeno i Comuni più piccoli come mostrato dalla tabella sottostante:

 

Raccolta 2022 Raccolta pro capite
Fucecchio 52.638.696.84 2.312,37 €
Montelupo Fiorentino 28.213.728.62 1.983,25 €
Vinci 26.400.602.38 1.811,49 €
Capraia e Limite 14.183.776.28 € 1.799,74 €
Castelfiorentino 31.159.826.99 € 1.794,51 €
Empoli 84.095.871.92 € 1.737,63 €
Cerreto guidi 18.679.605.93 € 1.730,55 €
Certaldo 19.992.974.74 € 1.291,29 €
Montaione 4.183.610.15 1.195,66 €
Gambassi Terme 5.499.498.66 1.147,88 €
Montespertoli 7.400.819.83 559,14 €

 

La CGIL della Città Metropolitana, insieme a Cisl e Uil, ha sottoscritto un Protocollo per farsi parte attiva nel sostenere questo percorso di prevenzione e di ascolto attivando anche sui territori l’apertura di sportelli dedicati non solo alle lavoratrici ed ai lavoratori ma anche alla cittadinanza.
A seguito della firma del Protocollo sono iniziate una serie d’iniziative e fra le iniziative è partito da pochi giorni nella sede dello Spi Cgil di Empoli in Piazza don Giovanni Minzoni 6 (accanto alla stazione). Per questo, a partire dal prossimo uno sportello dedicato di ascolto rivolto ai lavoratori ma anche a pensionati e cittadini per tutta la Zona dell’Empolese Valdelsa.

Tale sportello sarà curato da personale professionalmente preparato della cooperativa sociale CAT di Firenze. È possibile presentarsi senza prenotazione o eventualmente prenotarsi scrivendo alla e-mail giacolav@incontro.coop. È previsto inoltre un servizio online, previa prenotazione alla mail sopra indicata, il lunedì, martedì e venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00.

Si tratta di momenti di incontro, di sensibilizzazione e prevenzione finalizzati a far conoscere i meccanismi tipici del gioco d’azzardo e le credenze irrazionali che i giocatori sviluppano per giustificare la propria attività che può diventare drammaticamente una vera e propria dipendenza, specialmente quando questa sfugge al controllo e richiede sempre maggiori investimenti di tempo e denaro e iniziano le prime menzogne a familiari ed amici per nascondere il problema; a questi si aggiunge, contestualmente, un’attività di ricerca con la somministrazione di un questionario anonimo e compilabile direttamente con lo smartphone in pochi minuti e che fornisce alcune indicazioni specifiche sul livello di problematicità o meno nel comportamento di gioco. Il servizio è interamente gratuito.

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