Violenza genere: al via festival online per contrastarla

Online da domani, giovedì 10 dicembre, il festival contro stereotipi e violenza di genere promosso dall’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e sostenuto dalla Fondazione Carlo Marchi. Gli appuntamenti con Prospettive di genere – Cittadinanza, cultura e rispetto, che fa parte del progetto Un’altra storia. Percorsi di formazione e conoscenza contro la violenza di genere, cominciano proprio domani con la tavola rotonda Una didattica di genere, insegnamento, didattica e stereotipi nella scuola e nei libri di testo. Con Brunella Casalini dell’Università di Firenze, Alessandra Celi della Società italiana delle Storiche e alcune delle docenti che hanno fatto parte del progetto di formazione, prima tappa del progetto. Venerdì 11 dicembre altro appuntamento questa volta dedicato alle scuole, dal titolo Decostruire gli stereotipi di genere. Che cosa sono gli stereotipi di genere? In che modo condizionano le nostre vite, le relazioni, la lingua che parliamo, l’arte? Come possiamo decostruirli e superarli? Ne parliamo con Vera Gheno, sociolinguista, docente all’Università di Firenze e autrice di Femminili singolari saggio sull’utilizzo della lingua in Italia, e Elena Pulcini dell’Università di Firenze con la collaborazione della cantautrice Letizia Fuochi. Il festival si propone di affrontare la violenza di genere, che anche in queste settimane di distanziamento sociale purtroppo resta drammaticamente attuale, approfondendo il sistema di stereotipi a cui è legata. “Cambiare le cose, combattere gli stereotipi legati ai rapporti maschile-femminile è molto difficile – spiegano il direttore dell’Isrt Matteo Mazzoni e la coordinatrice del progetto Irene Dati -. Solo un nuovo modello educativo può scardinare i modelli e proporne di nuovi, ma i nostri interlocutori sono anzitutto le nuove generazioni. Bisogna cominciare dalla scuola.” Anteprime e promemoria degli incontri, che proseguono fino al 18 dicembre, si trovano sulla pagina Facebook @istoresistenzatoscana dove saranno pubblicati i link per seguire i vari eventi. (ANSA).

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