TPL: A SEGUITO DELLO STATO DI CALAMITA’ CHE HA COINVOLTO IL PAESE LO SCIOPERO DI MERCOLEDI 5 FEBBRAIO E’ STATO RINVIATO

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna, Faisa-Cisal a seguito dello stato di calamit… che ha coinvolto il nostro territorio, allo scopo di non creare ulteriore disagio ai cittadini e garantire la mobilit… in questo delicato momento, comunicano che viene rinviato lo sciopero del 5 febbraio, che sar… spostato a data da destinarsi. Sicuri di aver ottemperato ad un protocollo di correttezza nei confronti dei cittadini utenti, formuliamo i nostri pi— cordiali saluti===================”Invito i sindacati che hanno proclamato lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale il prossimo 5 febbraio a valutare, con senso di responsabilit…, la possibilit… di differirne lo svolgimento ad un’altra data, in considerazione delle gravi condizioni climatiche in corso e a vantaggio dei cittadini utenti”. Ad affermarlo in una nota e’ Roberto Alesse, il presidente dell’Autorita’ di garanzia per gli scioperi.===============================================Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna, Faisa-Cisal hanno proclamato per l’intera giornata di mercoled 5 febbraio lo sciopero nazionale dei dipendenti delle aziende di Trasporto Pubblico Locale. La decisione delle Segreterie Nazionaliÿ Š stata presa in presenza del persistente blocco del negoziato contrattuale imposto da Asstra e Anav e dell’assoluta inefficacia dell’iniziativa assunta dal Ministero del Lavoro, il quale, sia in occasione dell’incontro del 28 novembre che in quello successivo del 6 dicembre, si Š in pratica limitato a prendere atto di questo blocco. D’altra parte, quanto schematicamente illustrato dal Ministero di Infrastrutture e Trasporti alle Segreterie Nazionali nel corso dell’ultimo breve incontro, inerente lo stato dell’elaborazione in sede di Conferenza Unificata (Governo, Regioni, Enti Locali) degli interventi legislativi sul finanziamento ed il riassetto del settore descrive un percorso che, dopo quasi due mesi di intenso confronto, appare tutto incerto e contraddittorio, sia per quanto riguarda i contenuti di merito che per quanto riguarda i possibili tempi di attuazione. In ogni caso, allo stato attuale sembra trattarsi di un percorso ancora sostanzialmente ininfluente sullo sblocco di una vertenza contrattuale che, collocata ormai a ben 6 anni dalla scadenza del CCNL, meriterebbe invece ben altra determinazione ed efficacia da parte dei soggetti istituzionali coinvolti per rimuovere, intanto e rapidamente, le ottuse, irresponsabili e provocatorie posizioni delle controparti datoriali. COMÿ

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