Open Data Inail: Gen-Ott 2021, più infortuni sul lavoro in Toscana 52 i mortali

Sono state 35.140 le denunce di infortunio, +3.188 sullo stesso periodo del 2020.
La provincia con più denunce Firenze (9.720), quella con meno Prato (1.729). Infortuni che hanno interessato 13.217 donne e 21.923 uomini.
La fascia d’età con maggior infortuni quella 50-54 anni (4.926), seguita da quella 45-49 (4.598)
Sempre nel periodo gennaio-ottobre 2021 sono stati 52 gli incidenti sul lavoro con esito mortale (-3 sullo stesso periodo 2020), 41 in occasione lavoro e 11 in itinere.
La provincia con più morti Firenze (10), quella con meno Grosseto (2).
Sono stati 18 i morti nella fasce di età 40-59 anni e 10 nelle fasce 20-39 anni.
In crescita amche le denunce di malattie professionali.
Sono state 6.852 nel periodo gen-ott 2021 (+1.304 su 2020). Interessati 4.772 uomini e 2.080 donne. La provincia con più denunce Lucca (1.653), quella con meno Prato (141)
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Tabelle_regionali_cadenza_mensile_Ott_2021_Toscana

Tabelle_regionali_MP_cadenza_mensile_Ott_2021_Toscana

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ITALIA
Morti sul lavoro: superate le 1000 vittime nei primi dieci mesi del 2021. Le regioni dove si rischia di più (incidenza infortuni mortali occasione lavoro in rapporto agli occupati) con i colori della pandemia. Toscana in zona Bianca

In zona rossa: Puglia, Campania, Basilicata, Umbria, Molise, Abruzzo, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige.
In zona arancione: Piemonte, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia
In zona gialla: Liguria, Lazio, Sicilia, Veneto e Marche
In zona bianca: Toscana, Lombardia, Sardegna e Calabria

I numeri assoluti delle morti sul lavoro in italia da gennaio a ottobre 2021
Numeri assoluti e incidenze producono graduatorie differenti. E infatti la classifica cambia. Unica costante: la Campania. Perché oltre ad essere in zona rossa per l’elevato rischio di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa, è anche seconda nella graduatoria per il numero di vittime in occasione di lavoro (94), dopo la Lombardia (99). Seguono: Lazio (74), Piemonte (73), Emilia Romagna (71), Puglia (67), Veneto (64), Toscana (41 occasione lavoro [+11 itinere]), Sicilia (40), Abruzzo (34), Marche (22), Trentino Alto Adige (22), Liguria (20), Friuli Venezia Giulia e Umbria (19), Sardegna (15), Molise (14), Calabria (12), Basilicata (12), Valle D’Aosta (3).

Da gennaio a ottobre del 2021 sono 1.017 le vittime sul lavoro registrate in Italia; di queste, sono 815 (– 5,2% rispetto al 2020) quelle rilevate in occasione di lavoro, mentre 202 (+ 15 % rispetto al 2020) sono quelle decedute a causa di un incidente in itinere. A fine ottobre 2021 si registrano 107 vittime in più rispetto a fine settembre 2021.
Ancora il settore delle Costruzioni quello che conta il maggior numero di lavoratori deceduti in occasione di lavoro (98 dall’inizio dell’anno).
Seguono: Attività Manifatturiere (86), Trasporto e Magazzinaggio (81), Commercio, Riparazione di autoveicoli e motocicli (62).
La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali sul lavoro è quella tra i 45 e i 64 anni (557 su un totale di 815).
Le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro nei primi dieci mesi del 2021 sono 70 su 815.
Gli stranieri deceduti in occasione di lavoro da gennaio a ottobre del 2021 sono 124.
Il lunedì continua ad essere il giorno in cui si è verificato il maggior numero di infortuni nei primi dieci mesi dell’anno.
Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre
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Incidenze-Morti-Lavoro-Province-Osservatorio-Sicurezza-Lavoro-Vega-Engineering-31-10-21

Statistiche-Infortuni-sul-lavoro-Lavoro-Osservatorio-Sicurezza-Vega-Engineering-31-10-21

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