“No alla chiusura della Rsa Le Civette”, il presidio a Firenze

Presidio molto partecipato oggi davanti alla Rsa Le Civette, nel complesso di San Salvi a Firenze, per dire no alla prospettiva di chiusura della struttura. Alla mobilitazione hanno preso parte sindacati, cittadine e cittadini, familiari degli ospiti e rappresentanti delle istituzioni.

Al centro della protesta la richiesta di mantenere aperta e pubblica la Rsa, tutelare i posti di lavoro e garantire la continuità e la qualità dell’assistenza. In una fase in cui crescono i bisogni legati alla non autosufficienza e le liste d’attesa, la richiesta è di aumentare le risposte pubbliche, non di ridurle.

Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil hanno partecipato al presidio e chiesto la tutela dell’occupazione, il rilancio delle Civette e, più complessivamente, un progetto per San Salvi che ne rafforzi la funzione pubblica, anche attraverso nuove forme di residenzialità per anziani integrate con i servizi territoriali.

“Le Civette è una bellissima struttura ed è una delle poche Rsa pubbliche rimaste sul nostro territorio – ha dichiarato Francesco Belli della Fp Cgil –. È immersa nel verde e, soprattutto, garantisce una quota sociale accessibile anche alle persone con minori disponibilità economiche. Pensare di chiuderla significa andare in assoluta controtendenza rispetto ai bisogni di Firenze e della Toscana.
Oggi ci viene detto che servirebbero 10 milioni di euro per ristrutturarla, ma assistiamo da anni a una continua crescita delle cifre indicate. Tre anni fa si parlava di risorse molto inferiori e da allora siamo ancora in attesa dell’intervento. Nel frattempo i posti letto sono stati progressivamente ridotti.
Ci sono molte strutture sul territorio fiorentino che presentano condizioni anche peggiori. Per questo temiamo che dietro questa vicenda ci sia un progetto diverso: la progressiva dismissione delle poche Rsa pubbliche rimaste. A questo ci opponiamo: Le Civette devono essere ristrutturate, rilanciate e restare pubbliche“

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