Morto sul lavoro a a Pistoia, cordoglio e rabbia Filca Cisl-Fillea Cgil-Feneal Uil

FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL Pistoia esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio di 43 anni che ieri ha perso la vita in un cantiere nella zona industriale di Sant’Agostino, a Pistoia. Un’altra vita spezzata mentre si lavorava. Un’altra famiglia costretta ad affrontare un dolore enorme. Di fronte a una tragedia come questa non possiamo limitarci al cordoglio: è necessario capire fino in fondo che cosa sia accaduto e verificare che tutte le condizioni di sicurezza previste dalla legge fossero effettivamente garantite. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli organi competenti e saranno le indagini a stabilire responsabilità e cause. Come organizzazioni sindacali chiediamo però che gli accertamenti siano rapidi, completi e rigorosi e che si faccia piena luce su ogni aspetto dell’organizzazione del lavoro e della sicurezza nel cantiere.

“Non si può più tollerare un massacro del genere. Una media di tre morti al giorno sul lavoro è un dato abnorme, che non può essere considerato normale né tantomeno inevitabile”, dichiara Daniele Vaccaro della Responsabile Territoriale FILCA CISL TOSCANA. “Continuare a contare vittime significa che qualcosa nel nostro sistema di prevenzione e sicurezza non sta funzionando come dovrebbe. Servono più controlli, più prevenzione, più formazione e, soprattutto, una cultura della sicurezza che metta davvero la vita delle lavoratrici e dei lavoratori al primo posto. Siamo davanti all’ennesima ‘strage’ annunciata e non possiamo più parlare di fatalità. È un vero e proprio ‘operaicidio’ che continua a consumarsi nel silenzio generale, mentre lavoratori e lavoratrici continuano a uscire di casa senza avere la certezza di farvi ritorno”.

“Queste persone sono vittime del dovere, cadute mentre svolgevano il proprio lavoro, spesso in condizioni difficili, sotto pressione, tra appalti, subappalti, ritmi insostenibili e controlli insufficienti”, dichiara Davide Chiappinelli, Segretario Generale Fillea CGIL Prato Pistoia.

Per la FENEAL TOSCANA Francesco Romano ribadisce che “il nostro obiettivo è: Zero Morti sul lavoro. Purtroppo anche oggi si è dimostrato la scarsa cultura della sicurezza del lavoro. Si chiede alle istituzioni più controlli e prevenzione”.

Nel settore delle costruzioni non può esistere alcun margine di tolleranza quando è in gioco la vita delle persone. Formazione, prevenzione, dispositivi di protezione, corretta organizzazione del lavoro e rispetto delle procedure di sicurezza non possono essere considerati semplici adempimenti burocratici, ma devono essere parte integrante del lavoro quotidiano. Non possiamo continuare a contare morti nei luoghi di lavoro e limitarci a intervenire dopo ogni tragedia. La sicurezza deve venire prima del profitto, dei tempi di consegna e di qualsiasi altra esigenza produttiva. Morire sul lavoro non può essere considerato una fatalità quando esistono strumenti di prevenzione, formazione, controlli e regole precise da rispettare. La sicurezza sul lavoro non è un costo: è un diritto. La vita delle lavoratrici e dei lavoratori non si tocca. Alla famiglia del lavoratore va il nostro più sincero cordoglio. Ai suoi colleghi e a tutti coloro che oggi sono stati coinvolti in questa tragedia esprimiamo la nostra piena vicinanza. Non vogliamo più comunicati da scrivere dopo una morte. Vogliamo cantieri dove si torni a casa, ogni giorno. Perché dietro ogni numero c’è una vita, una famiglia, una storia: e nessun lavoro può valere la vita di una persona.

Pulsante per tornare all'inizio