Biancoforno di Fornacette (Pi), sciopero e presidio “per la dignità del lavoro”

Alla Biancoforno di Fornacette (Pi) sciopero, manifestazione e corteo dei dipendenti dell’azienda per chiedere dignità, rispetto dei diritti, il reintegro di un lavoratore e di una lavoratrice sospesa. La mobilitazione, organizzata da Flai Cgil Pisa e Toscana col supporto della Cgil Toscana, ha visto la partecipazione di Giovanni Mininni (segretario generale Flai Cgil nazionale). A sostegno dell’iniziativa anche Uil, esponenti di Pd, M5S, Avs, Prc, esponenti dell’amministrazione locale, il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti e l’assessora regionale Alessandra Nardini. Il sindacato denuncia ostacoli allo svolgimento delle assemblee, contestazioni disciplinari, sospensioni e un clima di tensione crescente tra le linee di produzione. Non si tratta solo di singoli episodi, ma del segno di un confronto sindacale che appare chiuso. “Non metterò piede dentro quell’azienda finché l’azienda non reintegrerà l’operaio licenziato e finché non si ristabiliranno corrette relazioni sindacali”, ha detto Mininni. Per la Flai Cgil, la vertenza non può più essere trattata come un episodio locale: il licenziamento ha trasformato il caso Biancoforno in una battaglia nazionale. Ha aggiunto Mininni: “Con il licenziamento del nostro compagno la proprietà ha fatto diventare questa una vertenza nazionale, che non può più restare confinata nel territorio di Pisa. Sarà attivata immediatamente una cassa di solidarietà, ma soprattutto metteremo in campo tante iniziative per raccontare ai cittadini italiani chi è Biancoforno, quali prodotti produce e cosa c’è davvero dietro questa gestione”.

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