Cmr (Massa, monocommittente Tisg) apre liquidazione giudiziale. Allarme di Cgil e Fiom

Cmr (massa) apre la liquidazione giudiziale, 133 lavoratori perdono il posto di lavoro, l’azienda lavorava in regime di monocommittenza per The Italian Sea Group

Quanto comunicatoci da CMR S.r.l. rappresenta un fatto grave e inaccettabile che colpisce al cuore il tessuto occupazionale e industriale del nostro territorio. La comunicazione del deposito di un ricorso per l’apertura della liquidazione giudiziale, con la consequenziale procedura di licenziamento per tutti i lavoratori rimasti, è l’epilogo drammatico di una gestione che la FIOM CGIL denuncia e contrasta fermamente già da tempo. I numeri parlano chiaro: siamo passati dai 133 dipendenti di gennaio ai poco più dei 50 attuali, che a breve verranno licenziati. Non siamo di fronte a una semplice crisi aziendale isolata, ma ai primi pesantissimi esuberi strutturali del cantiere TISG, dei quali la responsabilità non può non essere ricondotta alle scelte e alle dinamiche imposte dal committente. CMR opera infatti in un regime di totale ed esclusiva monocommittenza per The Italian Sea Group (TISG). Lo squilibrio finanziario e l’improvviso stallo che hanno travolto CMR sono la diretta conseguenza delle decisioni e dei blocchi operativi di TISG, il quale non può oggi sfilarsi dalle proprie responsabilità sociali e industriali, scaricando il prezzo delle proprie scelte commerciali sui lavoratori. A rendere ancora più grave la situazione c’è poi il tema della regolarità contributiva. CMR risulta operare all’interno del cantiere senza DURC regolare dal mese di aprile e, nelle ultime ore, numerosi lavoratori, verificando la propria posizione previdenziale, hanno scoperto che i contributi non risulterebbero versati già dal mese di gennaio. Una circostanza gravissima sulla quale pretendiamo immediati chiarimenti. La domanda che poniamo è semplice: chi pagherà adesso questi contributi e chi garantirà ai lavoratori tutto ciò che è stato loro sottratto? E soprattutto, come è stato possibile che un’impresa priva di regolarità contributiva continuasse a operare per mesi all’interno del cantiere? Forse che CMR e i suoi lavoratori erano essenziali per concludere le barche? I lavoratori riferiscono di aver svolto attività mai fatte prima, lucidatura Tech, tutte attività non oggetto dell’appalto. Su questo pretendiamo che siano effettuate tutte le verifiche necessarie e che vengano accertate le eventuali responsabilità lungo l’intera filiera dell’appalto. La liquidazione giudiziale di CMR non può diventare lo strumento attraverso il quale il costo di quanto accaduto venga definitivamente scaricato sui lavoratori. Come FIOM e come CGIL Massa Carrara metteremo in campo tutte le azioni necessarie, sia sul piano legale che su quello sindacale: Tuteleremo ogni singolo lavoratore coinvolto in questa procedura, contestando la legittimità dei recessi e garantendo la massima copertura legale e sindacale. Inoltre, dal racconto dei lavoratori CMR emergerebbe un quadro che, se confermato, farebbe sorgere pesanti dubbi sulla genuinità dell’appalto. Nella sostanza, la direzione del lavoro, le direttive e l’organizzazione dei dipendenti CMR sarebbero state determinate in modo stringente dalla committenza, configurando nei fatti un vero e proprio rapporto di subordinazione nei confronti di The Italian Sea Group. TISG non può continuare a scaricare i lavoratori quando insorgono criticità finanziarie. Arrivati a questo punto, crediamo che se le parole che l’Amministratore Delegato di TISG sulla ripartenza sono reali, oggi abbia l’occasione per ripristinare il battente occupazionale dell’azienda visto che lo stesso si è eroso di più di 120 unità. Come Fiom e CGIL vogliamo ribadire che quando parliamo del mantenimento del battente occupazionale intendiamo quello dell’inizio della vertenza e non quello che verosimilmente ci ritroveremo alla fine. La difesa dell’occupazione nella cantieristica navale apuana non si fa a parole, ma con il rispetto delle tutele, della dignità e dei diritti dei lavoratori che le barche le costruiscono ogni giorno. La FIOM e la CGIL di Massa Carrara non arretreranno di un millimetro e saranno al fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori della CMR in ogni sede.

CGIL MASSA CARRARA
FIOM CGIL MASSA CARRARA

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