Infortunio sul lavoro nella raffineria Eni Livorno, la Filctem Cgil: “Sulla sicurezza non si può più rimandare”

La FILCTEM CGIL Livorno esprime forte preoccupazione per il grave infortunio avvenuto all’interno del cantiere Saipem, dentro la raffineria ENI, che ha coinvolto tre lavoratori di una ditta in subappalto.

In attesa che venga chiarita l’esatta dinamica dell’accaduto e accertate tutte le responsabilità, esprimiamo la nostra vicinanza ai lavoratori feriti e alle loro famiglie, augurando loro una pronta guarigione.

Quanto avvenuto ripropone ancora una volta il tema della sicurezza lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. Non possono esistere lavoratori con meno tutele perché dipendenti da un’impresa appaltatrice o subappaltatrice. Chi lavora nello stesso sito e affronta gli stessi rischi deve avere gli stessi diritti, la stessa formazione, le stesse protezioni e le stesse garanzie.

Le aziende committenti devono rispondere della sicurezza dell’intera filiera, verificando con rigore organizzazione del lavoro, manutenzione delle attrezzature, formazione e rispetto delle procedure. La moltiplicazione dei passaggi negli appalti non può diventare un modo per diluire responsabilità, comprimere i costi e ridurre le tutele.

Non a caso la CGIL è impegnata nella raccolta delle firme per la proposta di legge di iniziativa popolare:

“STESSO LAVORO, STESSI DIRITTI.
PER UN LAVORO DIGNITOSO, SICURO E TUTELATO LUNGO TUTTA LA CATENA DEGLI APPALTI”.

La sicurezza non può fermarsi al cancello dell’azienda committente e non può cambiare in base al contratto applicato o al nome scritto sulla busta paga. Chi entra al lavoro deve poter tornare a casa sano. Sempre. Sulla sicurezza non si può più rimandare.

FILCTEM CGIL LIVORNO

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