Foto scattate nell’ufficio della Fiom, Faita diffida TISG: Chiarire chi le ha realizzate e come sono state acquisite
Si apre un nuovo fronte nella vicenda che contrappone la FIOM Massa Carrara a TISG. Al centro della contestazione ci sono due fotografie pubblicate il 30 agosto da diversi quotidiani locali e, in particolare, diffuse da La Voce Apuana con una didascalia secondo la quale le immagini sarebbero state «inviate da TISG agli organi di stampa».
A nome e per conto di Umberto Faita, segretario generale della FIOM Massa Carrara, è stata formalizzata una diffida nei confronti della società per chiedere di fare piena luce sull’origine delle fotografie e sulle modalità con cui sarebbero state acquisite.
Secondo quanto riportato nella diffida, le immagini sarebbero state scattate all’interno di un ufficio privato nella disponibilità dell’organizzazione sindacale, senza il consenso né della FIOM, né della CGIL, proprietaria dell’immobile, né dell’utilizzatore del locale. Un ulteriore elemento evidenziato è che, al momento dello scatto, all’interno della stanza non sarebbe stata presente alcuna persona.
La questione potrebbe assumere anche rilievo sotto il profilo penale. Nella diffida vengono infatti richiamati gli articoli 614 e 615-bis del codice penale, relativi rispettivamente alla violazione di domicilio e alle interferenze illecite nella vita privata.
Ma a destare particolare perplessità è soprattutto la tempistica della diffusione delle immagini. Le fotografie sarebbero state trasmesse agli organi di stampa proprio nelle ore in cui la FIOM si apprestava a diffondere un comunicato avanzata da TISG nei confronti dello stesso Faita.
Un tempismo che, secondo la parte sindacale, merita di essere chiarito e che viene inserito in un quadro di rapporti ormai fortemente conflittuali tra le parti.
Le modalità di captazione delle immagini e la loro strumentale diffusione a mezzo stampa palesano ancora una volta un chiaro intento intimidatorio e diffamatorio nei confronti di Umberto Faita, il quale sta subendo gravissimi danni psicofisici a causa del perpetrarsi di tali condotte lesive.
LA VERITÀ SULLE FOTOGRAFIE
Respingiamo con forza le ricostruzioni pretestuose apparse su alcuni organi di informazione, che hanno tentato di accostare la foto dell’Amministratore Delegato Giovanni Costantino a presunta “segnaletica venatoria”. L’immagine di Costantino era semplicemente affiancata alla lettera ufficiale con cui, nell’agosto del 2022, lo stesso richiese l’iperbolica cifra di 25 milioni di euro di risarcimento al Segretario Faita. Nessuna illazione, ma solo la custodia degli atti d’archivio relativi alle pressioni giudiziarie subite dal sindacato.
LA DIFFIDA E LE AZIONI GIUDIZIARIE
Per questi motivi, tramite i propri legali e a nome e per conto di Umberto Faita, la FIOM-CGIL ha inviato formale diffida a The Italian Sea Group, intimando alla società di comunicare entro tre giorni il nominativo dell’autore degli scatti e le circostanze in cui sono stati effettuati.
In mancanza di riscontro, la FIOM-CGIL e il Segretario Faita adiranno senza esitazione tutte le sedi competenti, ivi compresa l’azione in sede penale, per perseguire i responsabili di questa violazione e ottenere il totale risarcimento di tutti i danni patiti.
Cgil massa carrara: Pieno sostegno ad operato della FIOM
Qualcuno, senza il consenso dell’organizzazione sindacale – afferma Nicola Del Vecchio, segretario generale CGIL Massa Carrara – si è introdotto nella nostra sede, è salito al primo piano entrando nell’ufficio privato del segretario generale della Fiom che in quel momento era vuoto, è ha scattato delle foto senza alcuna autorizzazione. Immagini che poi sono servite ad una ricostruzione capziosa, di parte e totalmente priva di fondamento della realtà con l’intendo di screditare l’operato della Fiom e intimidire la persona del segretario generale, che gia’ nel 2022 era stato oggetto di una richiesta di risarcimento danni per 25 mln di euro unita ad una richiesta di custodia penale a seguito di un comunicato sindacale, poi caduta nel vuoto a seguito dell’incontro avuto con il Prefetto Guido Aprea.
La Fiom si sta limitando a svolgere il proprio ruolo sindacale e a chiedere chiarimenti sul futuro dell’azienda, un futuro che appare sempre più a tinte fosche. Questo clima, pare essere creato ad arte per distogliere l’attenzione dalle responsabilità dell’azienda.
Noi, non solo rigettiamo quel tipo di ricostruzione, ma siamo convinti che serva continuare nel solco dell’azione sindacale che la Fiom ha intrapreso con il consenso dei lavoratori, visto che nel 2025 siamo tornati ad essere il primo sindacato all’interno di TISG, dopo anni che eravamo stati esclusi dalla rappresentanza sindacale. Ricordo che al momento dell’ingresso della nuova proprietà tutti i lavoratori sindacalizzati furono relegati in una sorta di reparto confino. Probabilmente questo sta mettendo in crisi lo stesso Costantino che, evidentemente, non è abituato ad avere normali relazioni sindacali, che possono prevedere anche punti di vista differenti e fasi conflittuali.
Stiamo tra l’altro parlando di un imprenditore che ha dichiarato di non essere stato in grado di gestire l’azienda, almeno nell’ultima fase, perché sarebbe stato truffato da dei manager infedeli dimenticando però che tra le responsabilità di un imprenditore vi è anche quella di avere pieno controllo sull’operato dell’azienda. Senza contare poi che in questi ultimi mesi lo stesso ha più volte modificato le proprie dichiarazioni, passando da essere inizialmente come il soggetto di garanzia per gli armatori e le commesse ad essere invece pronto a farsi da parte perché, probabilmente, la sua figura era ormai diventata un limite per la prosecuzione dell’attività. Ecco io condivido totalmente questa seconda affermazione. Purtroppo questi comportamenti poco si confanno con queste dichiarazioni e distolgono l’attenzione da quello che oggi invece dovrebbe essere prioritario: il futuro del cantiere e dei lavoratori.
LA NOTA UNITARIA SULLA VERTENZA
Le oo.ss., a seguito dell’incontro svolto oggi con TISG, comunicano una disponibilità da parte aziendale di accogliere le proposte formulate a seguito dell’ipotesi di apertura del contratto di solidarietà, ovvero: anticipo cassa e integrazione al 100% della stessa, maturazione dei ratei, rotazione del personale, recupero dei negativi ferie maturate e mancata trattenuta delle stesse in caso di interruzione dei rapporti di lavoro. L’azienda ha tuttavia comunicato che per le questioni di natura economica finanziaria tale accordo sarà subordinato all’autorizzazione da parte del tribunale. Le parti hanno condiviso un verbale di incontro in cui si sono fissati i punti discussi. Il tavolo del 9 a Firenze sarà il momento in cui si andrà a sottoscrivere l’accordo di solidarietà.
Fim Fiom Uilm