Tisg: la riunione del tavolo di crisi si farà a Firenze il 9 settembre
La riunione del tavolo di crisi per The Italian Sea Group (TISG) è stata convocata d’ufficio per le 15 di mercoledì 9 settembre a Firenze presso la Presidenza della Regione Toscana.
In merito alla richiesta proveniente dall’azienda, il consigliere del presidente per il lavoro e le crisi6 aziendali, Valerio Fabiani precisa che “mai dalla Regione Toscana è stata avanzata qualsivoglia ipotesi di tenere l’importante riunione del tavolo sulla crisi dell’azienda The Italian Sea Group spa in Umbria”.
Che prosegue: “se non si trattasse di una vicenda così importante in termini di posti di lavoro e di assoluta rilevanza per la filiera produttiva, l’invito, che ci appare surreale, proveniente dall’azienda, di tenere la riunione in territorio neutrale, potrebbe essere assecondato convocando la riunione in Svizzera. Siccome, però, è urgente e fondamentale svolgere un aggiornamento sulla vertenza, è importante fare l’incontro presto e qui da noi. La vicenda richiede il massimo della serietà da parte dell’azienda”.
Il consigliere Fabiani precisa, inoltre, che la proposta della Regione di svolgere la riunione in oggetto nel territorio di Carrara voleva trasmettere un segnale di vicinanza alla comunità, ai lavoratori e alla stessa azienda. Si precisa, oltre a ciò, che le modalità, la sede e la data della riunione erano state preventivamente comunicate a tutti i partecipanti al tavolo e nessuno aveva sollevato obiezioni in merito.
DIFFIDA AL SEGRETARIO GENERALE DELLA FIOM CGIL MASSA CARRARA
CGIL E FIOM: “LA LIBERTÀ SINDACALE NON SI INTIMIDISCE. NON ARRETRIAMO”
A seguito della comunicazione formale ricevuta dal Segretario Generale della FIOM CGIL Massa Carrara, Umberto Faita, la CGIL Massa Carrara, la FIOM CGIL Toscana e il Direttivo della FIOM Massa Carrara ritengono doveroso prendere pubblicamente posizione.
A distanza di quattro anni dalle contestazioni mosse nei confronti del Segretario Generale della FIOM nell’ambito della vertenza TISG, nei giorni scorsi Umberto Faita ha ricevuto una nuova comunicazione formale che, per contenuti e modalità, riteniamo suscettibile di incidere sul libero esercizio del suo ruolo di rappresentante sindacale.
La comunicazione contesta, tra le altre cose, la presenza di fotografie e cartelli collocati su una bacheca sindacale all’interno di un ufficio della CGIL Massa Carrara, attribuendo a tali materiali significati e collegamenti che non condividiamo e che riteniamo non possano essere utilizzati per mettere in discussione la legittimità dell’attività sindacale.
La nostra posizione è chiara: l’esercizio della rappresentanza sindacale non può essere condizionato né può diventare oggetto di pressioni che ne limitino l’autonomia.
Fare sindacato significa anche fare domande, chiedere spiegazioni, esaminare bilanci e documenti, approfondire gli atti amministrativi e le concessioni demaniali, verificare le scelte aziendali e pretendere risposte quando sono in gioco il lavoro, l’occupazione e il futuro di un territorio.
È esattamente ciò che il Segretario Generale della FIOM CGIL Massa Carrara, Umberto Faita, ha fatto e continua a fare nell’esercizio del proprio mandato.
La FIOM ha assunto sulla vertenza TISG un preciso indirizzo politico e sindacale: tutelare le lavoratrici e i lavoratori, difendere l’occupazione e pretendere che, di fronte a una crisi di questa portata, vengano individuate responsabilità e costruite prospettive concrete per il futuro del cantiere.
Non accettiamo che questo esercizio di rappresentanza venga trasformato nel problema.
Il problema è l’incertezza che grava sul futuro del cantiere e delle sue maestranze, sulle loro famiglie e su un territorio che considera quella realtà produttiva un patrimonio industriale fondamentale.
Ed è proprio per questo che continueremo a porre domande e a chiedere risposte.
Non è, peraltro, l’unico elemento che desta la nostra preoccupazione. Negli ultimi mesi sono state diffuse tra i dipendenti TISG comunicazioni aziendali che, a nostro giudizio, possono essere percepite come dissuasive rispetto alla libera adesione e partecipazione all’organizzazione sindacale.
Su questo, come su ogni altra eventuale condotta che possa incidere sulla libertà e sull’autonomia dell’attività sindacale, continueremo a vigilare e, qualora ne ricorrano i presupposti, a tutelare nelle sedi competenti le prerogative dell’organizzazione e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
La libertà sindacale è un principio che non può essere messo in discussione.
Per questo chiediamo ai Commissari nominati dal Giudice, nei confronti dei quali confermiamo la nostra fiducia, di prestare la massima attenzione a questa fase particolarmente delicata, affinché siano salvaguardati la continuità produttiva, l’occupazione e il patrimonio industriale rappresentato dal cantiere.
La CGIL e la FIOM continueranno a svolgere fino in fondo il proprio ruolo.
Continueremo a leggere gli atti, analizzare i bilanci, verificare le informazioni, fare domande e pretendere risposte. Lo faremo nel pieno rispetto delle regole e dell’ordinamento, utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione dell’attività sindacale.
Lo faremo con responsabilità, ma senza arretrare di un passo.
A Umberto Faita esprimiamo la nostra piena solidarietà e il nostro sostegno.
Il Segretario Generale della FIOM CGIL Massa Carrara sta svolgendo il proprio mandato nel solco di una precisa responsabilità sindacale: rappresentare le lavoratrici e i lavoratori, portare ai tavoli di confronto le loro istanze e difendere il loro diritto a conoscere il presente e il futuro dell’azienda nella quale lavorano.
Le relazioni sindacali possono essere, e spesso sono, conflittuali. Il confronto anche aspro fa parte della fisiologia delle relazioni industriali e della democrazia nei luoghi di lavoro.
Riteniamo però che il confronto debba svolgersi nei luoghi della rappresentanza e della contrattazione, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle prerogative di ciascuno, e non attraverso iniziative che possano avere l’effetto di condizionare l’attività di un’organizzazione sindacale.
Auspichiamo pertanto che questa vicenda non abbia ulteriori sviluppi e che prevalga la volontà di ricondurre il confronto nell’ambito di corrette e trasparenti relazioni sindacali.
Qualora ciò non avvenisse, CGIL e FIOM valuteranno ogni iniziativa nelle sedi competenti a tutela della libertà sindacale, dell’autonomia della rappresentanza e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il nostro obiettivo, però, non cambia.
Il nostro sguardo resta rivolto al cantiere, al lavoro e alle persone che ogni giorno costruiscono il futuro di questa comunità.
Per questo non arretreremo.
Continueremo a fare il nostro mestiere: rappresentare i lavoratori, difendere il lavoro e pretendere risposte.
Firmato: Cgil Massa Carrara, Fiom Toscana e Fiom Massa Carrara