Pistoia e val di Nievole, la Fp Cgil: “La carenza di personale mette a rischio l’assistenza sanitaria”

Carenza di personale, turni di 12 ore, rientri forzati nei giorni di riposo e continui spostamenti tra reparti. È il quadro denunciato dalla Fp Cgil Prato Pistoia in merito “alle gravi difficoltà organizzative – si legge in una nota – che stanno colpendo i presidi sanitari della Zona Pistoiese e della Val di Nievole”. Per il sindacato la pressione prolungata rischia di rischiano “di avere conseguenze anche sulla qualità e sulla sicurezza dell’assistenza ai cittadini, incidendo sull’organizzazione dei servizi e sui tempi di risposta ai bisogni dei pazienti”.
Secondo il sindacato, gli operatori si trovano quotidianamente a garantire le prestazioni con un numero di unità inferiore al fabbisogno, affrontando carichi di lavoro sostenuti anche da dipendenti con limitazioni di salute formalmente riconosciute, di cui l’Azienda sanitaria non terrebbe conto nella pianificazione. Criticità anche sul fronte economico: l’Azienda chiederebbe lavoro straordinario per coprire i servizi senza tuttavia riconoscere le adeguate maggiorazioni previste dagli accordi sulla produttività aggiuntiva. La gestione della pausa estiva ha poi aggravato lo scenario. La carenza di operatori socio-sanitari (Oss) sta costringendo il personale infermieristico a farsi carico dell’assistenza di base per interi turni. Questa prassi, sottolinea la sigla sindacale, genera un vero e proprio demansionamento professionale e sottrae risorse preziose alle attività infermieristiche avanzate. “La carenza di organico non può gravare all’infinito sulla disponibilità dei singoli”, evidenzia la Fp Cgil. Il sindacato ha formalmente chiesto alla Direzione infermieristica un piano straordinario di assunzioni, il ripristino di turni sostenibili e l’interruzione del ricorso sistematico a straordinari e rientri non pianificati. (ANSA).

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