Vertenza Takeda (Pisa), ripresa dello stato d’agitazione sindacale e sciopero

Fra ieri sera ed oggi si sono svolte le Assemblee Sindacali congiunte delle lavoratrici e dei lavoratori di Takeda ed Adecco della sede di Pisa dove è stato illustrato l’esito dell’incontro del Tavolo di Crisi
della Regione Toscana svoltosi ieri 06/08/2026. Grande amarezza e delusione fra i lavoratori presenti nell’apprendere che Takeda ha rifiutato tutte le
proposte di mediazione avanzate dalla Regione. Risulta incomprensibile come un’azienda che ha realizzato milioni di euro di utile e che è titolare di una gara di appalto con 5 Regioni, fra cui la Toscana è quella capofila, per la fornitura di farmaci emoderivati dalle donazioni anche di cittadine e cittadini della nostra regione, non avendo una
situazione di crisi agisca, solo con la logica del massimo profitto senza nessuna responsabilità Sconcerto anche per la presentazione di un piano industriale misero di dettagli che consentano di dare prospettive di sviluppo aziendali ed occupazionali. E emersa forte anche la preoccupazione per la rinnovata dichiarazione di Takeda sulla concorrenza interna al gruppo che mette i vari siti produttivi in competizione fra loro, visto anche che Pisa sembra già averla persa competizione nei confronti di Vienna che si è aggiudicato un reparto produttivo creando da subito un esubero di 67 lavoratori somministrati a tempo indeterminato che sono anni che lavorano
continuativamente a Pisa. In tutto questo contesto è emerso che proprio in questi giorni l’azienda sta richiedendo lavoro in orario di straordinario, sta limitando la fruizione di ferie e permessi e sta effettuando nuove
assunzioni di personale in somministrazione a tempo determinato.
Tutto questo mentre in alcuni reparti si continua a lavorare sotto organico, con rischi anche per la sicurezza dei lavoratori che, in alcuni casi, si trovano per diverse ore ad operare da soli in zone decentrate e non frequentate dello
stabilimento. Ribadiamo che è inaccettabile che questo modello organizzativo proposto si scarichi sui lavoratori più deboli e ricattabili sacrificando la vita di 67 famiglie senza dare prospettive credibili di sviluppo
per il sito di Pisa. Ci associamo a quanto dichiarato da Valerio Fabiani, responsabile del Tavolo di Crisi regionale su mandato del Presidente della Toscana Eugenio Giani, e chiediamo all’azienda uno sforzo in più di riflessione al fine di riattivare un percorso che prevedeva una condivisione e corresponsabilità di tutti i soggetti presenti al tavolo a partire dall’istituzione Regionale, visto sopratutto che per volontà della
Regione stessa, ad oggi, i tavolo rimane attivo. Per tutte queste ragioni si dichiara la ripresa dello stato di agitazione sindacale con il
blocco delle prestazioni di carattere straordinario e delle variazioni e prolungamenti
dell’orario di lavoro
e la proclamazione di
1 ORA DI SCIOPERO A FINE DI OGNI TURNO DILAVORO
a partire da SABATO 8 AGOSTO 2026

Alessandro Conforti (Filctem-Cgil Pisa)
Damiana Fiamingo (Nidil-Cgil Pisa)

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