Lucca, la Fiom: emerse criticità nei luoghi di lavoro in seguito al terremoto

A seguito della forte scossa di terremoto registrata questa mattina, particolarmente intensa e avvertita distintamente in tutto il territorio, la Fiom Cgil di Lucca interviene con fermezza per denunciare le gravi criticità emerse all’interno dei luoghi di lavoro e per pretendere un cambio di passo immediato sul fronte della prevenzione.

Dalle prime verifiche e dalle segnalazioni giunte dai reparti, emerge un quadro allarmante: in gran parte delle imprese le procedure di emergenza non hanno funzionato in modo adeguato. In molti casi gli allarmi non sono entrati in funzione e ciascuno è rimasto nella propria postazione di lavoro, senza indicazioni chiare né tempestive.

“Ciò che è accaduto stamani deve essere assunto come un chiaro e severo monito per il futuro” – dichiara la Fiom Cgil di Lucca –. “Fortuna ha voluto che non ci siano state conseguenze gravi, ma non possiamo affidarci alla sorte. La sicurezza e il corretto funzionamento delle procedure sono di fondamentale importanza e vanno pretesi senza esitazioni per la garanzia di tutte e tutti.”

Per il sindacato, questa condizione va superata immediatamente. La sicurezza non può essere un adempimento burocratico e deve venire prima di tutto.

La Fiom Cgil di Lucca chiede con forza:
L’effettuazione di prove di evacuazione in ogni azienda, per testare realmente i piani di emergenza e verificare che i sistemi di allarme e le vie di fuga siano efficienti.
La convocazione urgente di un tavolo per affrontare la sicurezza a 360 gradi, partendo dai luoghi di lavoro e rimettendo al centro la tutela delle persone.
La sicurezza nei luoghi di lavoro non è negoziabile. La Fiom Cgil continuerà a vigilare affinché simili episodi di inefficienza non si ripetano.

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