Tpl Firenze, sindacati ‘rivedere orari per fermare disservizi e aggressioni’
‘Tempi non rispettati creano tensione con utenza. Lavoratori stanchi, occorre rimediare’
Rivedere i tempi di percorrenza dei bus per il servizio urbano ed extraurbano dell’area fiorentina perché “c’è uno stretto collegamento tra le aggressioni al personale e gli orari sbagliati delle corse”. E’ quando affermano in una nota congiunta i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotramvieri.
I sindacati evidenziano come i tempi non siano congrui “alla lunghezza del percorso, alla viabilità, al traffico, ai cantieri, al numero di persone da trasportare”: essendo “risicati o insufficienti, sono fonte di continuo ritardo, stress, frenesia, tensione a bordo con l’utenza, spesso con offese verbali e fisiche. La sicurezza del personale dipende soprattutto da un servizio che funziona. Ora le lavoratrici e i lavoratori sono stanchi e al limite psicofisico. Molti hanno lasciato il lavoro per questo motivo”. Da qui la richiesta a Regione, Città metropolitana e Comuni e ad Autolinee Toscane affinché a settembre, “con la messa in esercizio del servizio scolastico, si rimettano gli orari in ordine e venga dato alle corse il giusto tempo per il loro svolgimento. Le prime a giovarne saranno la regolarità, la soddisfazione delle persone e le condizioni di lavoro”.
I sindacati ricordano la lettera inviata alla Regione lo scorso 22 giugno “senza alcun riscontro” e sottolineano come la maggiore regolarità di esercizio sia inserita nel protocollo per il miglioramento della sicurezza nel tpl del 2 dicembre 2025. “Nessuno si adesso si tiri indietro – concludono -. Gli strumenti per intervenire ci sono, non possiamo tollerare oltre di lavorare in queste condizioni e dover rischiare di continuo l’incolumità con chi giustamente si lamenta per il servizio”. (ANSA).