FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL della Toscana esprimono soddisfazione per Protocollo
d’intesa“
Codice Etico Agricoltura”, promosso congiuntamente dalle Prefetture di
Siena e Grosseto per rafforzare la prevenzione e il contrasto al caporalato e allo
sfruttamento lavorativo nel settore agricolo.
L’intesa introduce strumenti concreti di trasparenza e controllo negli appalti agricoli,
attraverso la comunicazione preventiva e le autodichiarazioni delle imprese
committenti e appaltatrici, l’istituzione di un elenco delle cosiddette“aziende senza
terra”. Attraverso la centralità e il rafforzamento del ruolo delle Sezioni territoriali
della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità della legge 199.
Riteniamo particolarmente importante il coinvolgimento coordinato delle istituzioni,
degli organismi di vigilanza, delle associazioni datoriali e delle organizzazioni
sindacali, perché il contrasto allo sfruttamento richiede controlli efficaci, prevenzione,
informazione e tutela diretta delle lavoratrici e dei lavoratori.
Auspichiamo che l’esperienza avviata nelle province di Siena e Grosseto rappresenti
il punto di partenza per l’attivazione e il pieno funzionamento dei tavoli delle sezioni
territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità in tutte le province della Toscana.
Dotare le sezioni territoriali di meccanismi di analisi e valutazione degli appalti è il
vero salto di qualità necessario per contrastare il lavoro irregolare nell’agricoltura
della nostra regione, lavoreremo perchè possa essere il modello da diffondere nelle
altre province.
FAI CISL Toscana – FLAI CGIL Toscana – UILA UIL Toscana