Grandi Molini Italiani, il sito di Livorno al centro della vertenza: appello dei sindacati

Grandi Molini Italiani, il sito di Livorno al centro della vertenza: servono
risposte concrete per lavoratori e territorio

La trattativa per il primo accordo integrativo di Gruppo procede con tempi
troppo lunghi. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil chiedono relazioni sindacali
moderne, partecipazione e proposte concrete sul premio di risultato.
Il sito produttivo di Grandi Molini Italiani di Livorno è pienamente coinvolto
nella vertenza nazionale avviata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per la
definizione del primo accordo integrativo del Gruppo.
Le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione e
insoddisfazione per l’andamento del confronto con l’azienda, iniziato nel
corso del 2024 e proseguito con incontri discontinui, tempi estremamente
dilatati e senza risposte concrete sulle richieste contenute nella piattaforma
sindacale unitaria.
Una situazione che interessa direttamente anche le lavoratrici e i lavoratori
dello stabilimento livornese, realtà produttiva importante per il territorio e
parte integrante di un Gruppo che occupa complessivamente oltre duecento
persone nei propri siti produttivi nazionali.
La piattaforma presentata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil punta innanzitutto
alla costruzione di un sistema di relazioni industriali moderno e partecipativo,
fondato sul confronto preventivo, sulla trasparenza e sul pieno
riconoscimento del ruolo delle rappresentanze sindacali.
Tra le principali richieste figurano la costituzione di un Coordinamento
nazionale delle Rsu e delle Rsa, informative periodiche sugli investimenti,
sull’occupazione, sull’innovazione tecnologica, sull’organizzazione del lavoro
e sulla sicurezza, oltre alla definizione di un premio di risultato e dell’accordo
integrativo di Gruppo.
Si tratta di temi essenziali per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di
partecipare consapevolmente ai processi di cambiamento e per affrontare in
maniera condivisa le scelte che riguardano il futuro degli stabilimenti,
compreso quello di Livorno.
Le relazioni sindacali non possono essere considerate un semplice
adempimento formale né essere affrontate soltanto in maniera occasionale.
Devono rappresentare uno strumento concreto per prevenire i conflitti,
tutelare l’occupazione, migliorare le condizioni di lavoro e accompagnare
responsabilmente l’evoluzione produttiva e organizzativa dell’azienda.
L’assenza di un confronto efficace rischia, infatti, di incidere negativamente
sulla serenità del personale, sui diritti e sulle condizioni di lavoro,
compromettendo la possibilità di costruire soluzioni condivise nell’interesse
delle persone e dell’intero territorio.
Per queste ragioni, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil chiedono a Grandi Molini
Italiani un immediato cambio di passo, con la ripresa di una trattativa continua
e concreta, l’ingresso nel merito delle proposte sindacali e la presentazione di
risposte adeguate sul premio di risultato e sull’accordo integrativo.
In attesa di risposte significative, le organizzazioni sindacali nazionali e
territoriali, insieme alle Rsu e alle Rsa, hanno proclamato il blocco degli
straordinari e delle flessibilità in tutti i siti del Gruppo, compreso lo
stabilimento di Livorno, riservandosi di valutare ulteriori iniziative di
mobilitazione.
La vertenza non riguarda soltanto le condizioni delle lavoratrici e dei
lavoratori, ma coinvolge anche le prospettive produttive e occupazionali del
territorio. Valorizzare il lavoro, garantire corrette relazioni sindacali e costruire
un percorso condiviso di sviluppo significa tutelare una realtà che
rappresenta una presenza significativa nel tessuto economico e produttivo
livornese.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono la propria disponibilità al confronto,
chiedendo però all’azienda un’assunzione di responsabilità concreta e
tempestiva, nell’interesse dei lavoratori, delle loro famiglie e del territorio.

FAI-CISL FLAI-CGIL UILA-UIL

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