Accorpamento Conservatoria di Volterra, la Cgil Pisa: altro tassello che si aggiunge allo smantellamento dei servizi nella zona
L’annuncio della prospettiva di accorpamento della Conservatoria di Volterra a quella di Pisa, è un altro tassello che si aggiunge allo smantellamento dei servizi nella zona e che avrà riflessi negativi su un’utenza che va molto oltre il territorio dell’alta Val di Cecina, interessando i comuni della Diocesi.
Un segnale di ulteriore restrizione del perimetro e del presidio della pubblica amministrazione, su un territorio vasto e disagiato, con possibili ripercussioni anche sull’occupazione locale.
Il mancato rinnovo del turn over negli anni, ha sicuramente reso il servizio maggiormente vulnerabile e funzionale alla prospettiva dell’attuazione del progetto di accorpamento.
Anche l’indisponibilità del personale a coprire la sede di Volterra addotta dalla Direzione, è essenzialmente da attribuire alla mancanza di volontà di inserire nei bandi di concorso, clausole di salvaguardia finalizzate a garantire la copertura di postazioni anche nelle sedi periferiche.
Il disegno di razionalizzazione e di risparmio che a livello centrale sono alla base dell’indirizzo degli accorpamenti delle conservatorie non può prescindere anche da un’analisi fatta a livello Regionale e territoriale, che necessariamente deve invece tenere di conto dei disservizi e dell’aggravio dei disagi che tale decisione, produce su una vasta area già penalizzata da una pessima viabilità e per le potenziali ricadute negative che subiranno i lavoratori e le lavoratrici, ignari del loro destino. Il confronto regionale diventa ancora più necessario a fronte della contraddizione con il progetto di Toscana Diffusa e di prossimità dei servizi nelle aree interne.
Già nel 2011 si assistette al tentativo di accorpare la Conservatoria di Volterra a quella di Pontedera; oggi, con trasloco della Conservatoria pisana dalla sede storica di Via Corridoni alla nuova sede centralizzata di Galleria Giovan Battista Gerace, diventa evidente la volontà di smantellare un presidio necessario al territorio evitando ogni tipo di confronto.
Necessario soprassedere all’accorpamento, ricercare velocemente un’interlocuzione con la Direzione Centrale e Regionale per aprire un confronto con tutti i comuni coinvolti e Volterra capofila, al fine di individuare e auspicabilmente condividere proposte tese a salvaguardare il servizio sul territorio e l’occupazione locale.
Cgil Pisa