Vertenza Dumarey, sciopero e presidio a Fauglia (Pi). Il 27 luglio tavolo al Ministero

Dumarey, Fiom Cgil: «Inaccettabili i licenziamenti dopo i finanziamenti pubblici e gli accordi sottoscritti. Le istituzioni intervengano subito». Oggi sciopero con presidio a Fauglia (Pi)

La Fiom Cgil Toscana e la Fiom Cgil Pisa esprimono la più ferma contrarietà alla decisione di Dumarey Automotive Italia di procedere, dal prossimo 31 luglio, con il licenziamento di 35 lavoratrici e lavoratori in staff leasing. Oggi, giornata di sciopero, davanti alla fabbrica a Fauglia (Pi) si è svolto un presidio di protesta.

Una scelta che arriva a pochi mesi dall’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali e la Regione Toscana, finalizzato proprio a garantire la continuità occupazionale di quei lavoratori, e che rischia di compromettere la credibilità del confronto istituzionale.

«È una decisione inaccettabile – dichiarano Daniele Calosi, segretario generale Fiom Cgil Toscana, e Angelo Capone, segretario Fiom Cgil Pisa – perché smentisce gli impegni assunti dall’azienda ai tavoli istituzionali e mette in discussione il valore stesso degli accordi sottoscritti. Non si può firmare un’intesa per salvaguardare l’occupazione e, pochi mesi dopo, procedere con i licenziamenti.»

La Fiom Cgil ricorda inoltre che Dumarey è stata destinataria, nel corso degli anni, di finanziamenti pubblici nazionali, regionali ed europei destinati a sostenere progetti di ricerca, innovazione e sviluppo industriale.

«La documentazione pubblica disponibile dimostra che l’azienda ha beneficiato di importanti contributi pubblici per sviluppare nuove tecnologie e rafforzare la propria presenza industriale. Si tratta di risorse della collettività che devono servire a creare sviluppo, innovazione e occupazione, non ad accompagnare processi che si concludono con esuberi e licenziamenti. Per questo riteniamo indispensabile che venga verificata la piena coerenza tra i finanziamenti concessi e gli impegni industriali e occupazionali assunti dall’azienda.»

Per la Fiom Cgil la vicenda pone una questione che va oltre il singolo stabilimento.

«Chi riceve risorse pubbliche deve rispettare gli impegni presi con le istituzioni, con i lavoratori e con il territorio. Non può esistere un modello nel quale si ottengono finanziamenti per sostenere investimenti e innovazione e poi si scaricano i costi sui lavoratori. È un principio di responsabilità nei confronti della collettività.»

La Fiom Cgil Toscana e la Fiom Cgil Pisa chiedono quindi al Governo, alla Regione Toscana e a tutte le istituzioni coinvolte di intervenire con urgenza affinché vengano rispettati gli accordi sottoscritti e sia fatta piena chiarezza sul rispetto degli impegni connessi ai finanziamenti pubblici ricevuti dall’azienda.

«Difendere questi 35 posti di lavoro significa difendere la credibilità delle istituzioni, degli accordi sindacali e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Non permetteremo che il confronto costruito in questi mesi venga cancellato con una decisione unilaterale dell’azienda.»

Dumarey: la straordinaria partecipazione allo sciopero porta a una prima risposta. Convocato il tavolo al Ministero il 27 luglio.

Le 16 ore di sciopero proclamate dalle organizzazioni sindacali, articolate in 8 ore oggi e 8 ore domani, hanno registrato una grandissima adesione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori e un presidio partecipato e determinato.

La mobilitazione ha prodotto un primo importante risultato: per lunedì 27 luglio le organizzazioni sindacali insieme all’azienda, sono state convocate presso il Ministero per affrontare la grave vertenza aperta alla Dumarey.

Si tratta di un primo segnale che conferma come la forza e l’unità dei lavoratori siano gli strumenti più efficaci per riportare al centro il confronto istituzionale e la tutela dell’occupazione.

La mobilitazione, tuttavia, non si ferma. Restano infatti inaccettabili la disdetta dell’accordo sottoscritto con la Regione Toscana e la volontà dell’azienda di procedere con il licenziamento di 35 lavoratrici e lavoratori.

L’obiettivo del sindacato resta quello di ottenere il pieno rispetto degli impegni assunti e di difendere ogni posto di lavoro. Per questo continueremo la mobilitazione con la stessa determinazione dimostrata in queste ore, nella convinzione che solo attraverso l’unità e la partecipazione si possa costruire una soluzione positiva per il futuro dello stabilimento e delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori.

FIOM CGIL Pisa – NIDIL CGIL Pisa

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