Contributo Affitto 2026: il Comune di Pisa pubblica il bando in piena estate. Il Sunia: “Così si rischia di escludere le famiglie più fragili”
Il SUNIA di Pisa denuncia con forza la decisione del Comune di Pisa di pubblicare il bando per il contributo affitto 2026 nel mese di luglio, con scadenza fissata al 4 settembre. Una scelta incomprensibile e irresponsabile che rischia di limitare pesantemente la partecipazione delle famiglie aventi diritto e di ridurre il numero dei beneficiari di una misura fondamentale per il sostegno all’abitare.
Ancora una volta assistiamo a una totale assenza di confronto con le organizzazioni sindacali degli inquilini. Nessuna concertazione, nessuna informazione preventiva, nessuna comunicazione ufficiale. Il SUNIA, che ogni anno assiste centinaia di cittadini nella compilazione delle domande e nell’accesso ai contributi pubblici, è stato completamente ignorato.
Ancora più grave è la pressoché inesistente attività di informazione rivolta alla cittadinanza. Pubblicare un bando di questa importanza nel pieno del periodo estivo, quando molte persone sono fuori città, gli uffici lavorano a ranghi ridotti e l’attenzione pubblica è inevitabilmente minore, significa creare un ostacolo concreto all’accesso al contributo.
È difficile non vedere in questa scelta un effetto preciso: restringere la platea dei richiedenti e ridurre il numero delle domande. Chi vive in condizioni di disagio economico, chi ha difficoltà ad accedere agli strumenti digitali, chi si affida ai sindacati degli inquilini per essere informato e assistito rischia di scoprire troppo tardi l’esistenza del bando o di non riuscire a completare la procedura entro la scadenza.
Il contributo affitto non è una concessione discrezionale dell’amministrazione comunale, ma una misura di sostegno destinata a famiglie che ogni mese affrontano sacrifici sempre più pesanti per mantenere un tetto sopra la testa. Proprio per questo sarebbe stato necessario garantire la massima pubblicità, tempi adeguati e il coinvolgimento delle organizzazioni che operano sul territorio.
«L’amministrazione comunale sostiene che le tempistiche siano imposte dalla Regione Toscana – dichiara il Segretario del SUNIA Pisa, Imbraguglio –. Se è davvero così, allora la domanda è semplice: perché il bando non è stato pubblicato prima di luglio? E perché il Comune non è intervenuto presso la Regione per chiedere tempi compatibili con una reale partecipazione dei cittadini? Scaricare ogni responsabilità sulla Regione è troppo facile. Chi governa una città ha il dovere di organizzarsi per tempo e di difendere gli interessi dei propri cittadini, soprattutto di quelli che vivono una condizione di maggiore fragilità economica e abitativa.»
«Quello che contestiamo – prosegue Imbraguglio – è l’assenza totale di programmazione, trasparenza e confronto. Le organizzazioni sindacali non possono essere considerate semplici spettatrici quando si parla di politiche abitative. Siamo di fronte all’ennesima decisione assunta senza alcun coinvolgimento delle rappresentanze sociali e senza una seria campagna informativa. Un comportamento che mortifica il ruolo delle parti sociali e danneggia direttamente gli inquilini.»
Il SUNIA chiede al Comune di Pisa di attivare immediatamente una campagna straordinaria di informazione sul bando, di coinvolgere le organizzazioni sindacali nella diffusione delle informazioni e di aprire un confronto pubblico sulle modalità con cui vengono gestite le misure di sostegno all’affitto.
Sul diritto alla casa non sono accettabili improvvisazione, silenzi e scaricabarile istituzionali. Le famiglie pisane meritano rispetto, trasparenza e la possibilità concreta di accedere ai contributi cui hanno diritto.