La Cgil Toscana esprime solidarietà al popolo albanese che manifesta per difendere democrazia, beni comuni e diritti

Un Ordine del Giorno è stato approvato dall’assemblea Cgil Toscana riunita al circolo Arci di San Casciano val di Pesa il 15 luglio: “Piena solidarietà al popolo albanese che da 39 giorni scende in piazza per difendere democrazia, beni comuni e diritti”

Questo il testo dell’Ordine del Giorno:

“L’assemblea della Cgil Toscana esprime piena solidarietà al popolo albanese che da settimane continua a mobilitarsi pacificamente in numerose città del Paese per chiedere trasparenza, legalità, giustizia sociale, tutela dell’ambiente e pieno rispetto dei diritti democratici. Le manifestazioni, nate in opposizione ai grandi progetti di speculazione edilizia che interessano alcune delle aree naturalistiche più preziose dell’Albania – tra cui l’isola di Sazan e la laguna di Narta – si sono progressivamente trasformate in una più ampia richiesta di democrazia, partecipazione e contrasto alla corruzione. Tra i progetti maggiormente contestati vi è quello promosso dal fondo riconducibile a Jared Kushner, genero del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha riacceso il dibattito sul rapporto tra grandi investimenti internazionali, tutela del patrimonio pubblico e interesse collettivo.
Accanto alla questione ambientale emerge anche una dimensione geopolitica di grande rilievo. L’isola di Sazan occupa una posizione strategica all’ingresso del Canale d’Otranto e rappresenta un punto di particolare interesse per gli equilibri del Mediterraneo. Le discussioni sull’apertura dell’isola a grandi investimenti turistici, anche con la partecipazione di gruppi imprenditoriali israeliani e di altri investitori internazionali, hanno sollevato interrogativi sul futuro di un’area che riveste non solo un eccezionale valore naturalistico, ma anche un’importanza strategica per l’intera regione.
Destano forte preoccupazione le notizie relative agli scontri con le forze dell’ordine, ai numerosi fermi e arresti e all’utilizzo della forza nei confronti dei manifestanti. Il diritto di manifestare pacificamente, la libertà di espressione e il rispetto dei diritti fondamentali costituiscono principi irrinunciabili di ogni democrazia e devono essere pienamente garantiti.
La CGIL Toscana rinnova la propria vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, alle studentesse e agli studenti, ai giovani, alle associazioni della società civile e a tutte le persone che stanno chiedendo un’Albania più giusta, più trasparente e rispettosa dei beni comuni.
La CGIL Toscana richiama l’attenzione delle istituzioni europee affinché seguano con la massima attenzione l’evolversi della situazione, promuovendo il rispetto dei diritti umani, delle libertà civili e dei principi democratici, condizioni imprescindibili per il percorso europeo dell’Albania.
La solidarietà internazionale tra lavoratrici e lavoratori è uno dei valori fondanti della nostra Confederazione e le richieste del popolo albanese sono perfettamente compatibili con quanto chiediamo quotidianamente attraverso le nostre azioni e le nostre voci: difesa della democrazia, della giustizia sociale, dei diritti del lavoro, dell’ambiente e della partecipazione democratica.
Siamo convinti che il futuro dell’Albania, cosi come di altre terre sofferenti, debba essere deciso dal suo popolo, nel pieno rispetto della legalità, della trasparenza e dell’interesse collettivo”.

Albania, Romano (CGIL Toscana): “Con l’Ordine del Giorno approvato ribadiamo il nostro sostegno a chi lotta per democrazia, diritti e beni comuni”

“Con l’Ordine del Giorno approvato dall’assemblea della CGIL Toscana abbiamo voluto esprimere una solidarietà concreta al popolo albanese, che da settimane continua a mobilitarsi pacificamente per difendere la democrazia, i diritti, l’ambiente e i beni comuni. È una battaglia che sentiamo vicina perché richiama gli stessi valori che ogni giorno guidano l’azione della nostra organizzazione: giustizia sociale, partecipazione democratica, trasparenza e tutela del lavoro”. Lo afferma Anna Maria Romano, della segreteria della CGIL Toscana. Che aggiunge: “Guardiamo con preoccupazione alle notizie di scontri, fermi e arresti di manifestanti e chiediamo che siano pienamente garantiti il diritto al dissenso, la libertà di espressione e tutti i diritti fondamentali. Rinnoviamo la nostra vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, alle studentesse e agli studenti, ai giovani e a tutta la società civile albanese impegnata in questa mobilitazione. La solidarietà internazionale è uno dei pilastri della CGIL e continueremo a sostenere chi, in Albania come in ogni parte del mondo, si batte per una società più giusta, più democratica e rispettosa dell’interesse collettivo”

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