Morto sul lavoro a Sesto Fiorentino, cordoglio e rabbia Cgil-Cisl-Uil e categorie edili

Un 48enne è morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto questa mattina in un cantiere in via Lucchese a Sesto Fiorentino (Firenze). Ancora da chiarire la dinamica. Sembra che l’uomo stesse lavorando quando sarebbe stato colpito da un macchinario, cadendo a terra. Soccorso in codice rosso è poi deceduto durante il trasferimento in ospedale. Presenti sul posto la polizia scientifica, la squadra mobile e gli operatori del Pissl (Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro) del Dipartimento della prevenzione dell’Asl.

Morto sul lavoro a Sesto Fiorentino, il cordoglio e la rabbia di Cgil-Cisl-Uil Firenze e Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil Firenze: “La sicurezza deve essere costruita ogni giorno, con prevenzione, organizzazione e investimenti, non solo richiamata dopo l’ennesimo infortunio mortale”

“Esprimiamo innanzitutto il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore che ha perso la vita. In questo momento il nostro primo pensiero va ai suoi cari e ai colleghi.
Attendiamo che gli enti competenti accertino con la massima rapidità e chiarezza le cause e la dinamica dell’incidente. Solo quando il quadro sarà definito valuteremo le ulteriori iniziative da intraprendere, a tutela dei lavoratori e della famiglia, che fin da subito avrà tutto il supporto delle nostre organizzazioni.
Ricordiamo che ci sono temi che devono restare al centro della prevenzione al fine di salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori in particolare nel sistema degli appalti e subappalti. È inoltre fondamentale garantire una manutenzione costante e preventiva dei macchinari: troppo spesso si interviene solo quando si verifica un guasto, mentre i mancati infortuni e le situazioni di rischio sono segnali che devono essere raccolti.
La sicurezza deve essere costruita ogni giorno, con prevenzione, organizzazione e investimenti, non solo richiamata dopo l’ennesimo infortunio mortale.”

Firmato: Cgil Firenze, Cisl Fi-Po, Uil Toscana; Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil Firenze

Muore sul lavoro nel Fiorentino, sindacati ‘servono prevenzione e controlli’
‘E’ una cosa insostenibile, chiediamo un fronte comune alle istituzioni’

Dalla piazza di Firenze, dove era in corso il corteo per la giornata di sciopero dell’industria in Toscana, i sindacati hanno chiesto un cambio di passo, partendo da maggiori controlli e maggiore impegno sulla prevenzione, in tema di sicurezza sul lavoro, dopo l’incidente che oggi a Sesto Fiorentino (Firenze) è costato la vita a un operaio 48enne in un cantiere.
“Sappiamo benissimo – ha affermato Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana – che dietro c’è una mancanza di prevenzione, una mancanza di formazione, una mentalità miope che pensa che investire sulla sicurezza sia un costo aggiuntivo, quando in realtà sarebbe un grande risparmio per la società, e soprattutto un risparmio di vite umane che ogni anno perdiamo anche nella nostra regione, è una cosa insostenibile”.
Silvia Russo, segretaria generale Cisl Toscana, ha ricordato che “pochissimi giorni fa abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo a livello regionale per trovare soluzioni”, ma oltre a investimenti e formazione “dobbiamo iniziare a fare controlli: noi sappiamo perfettamente che su 100 aziende visitate 88 non sono in regola, ma di controlli ne facciamo troppo pochi”, quindi “chiediamo anche in questo senso alle istituzioni di fare un fronte comune contro gli infortuni sul lavoro”.
Secondo Paolo Fantappiè, segretario generale Uil Toscana, “dobbiamo aumentare le pene e inserire il reato di omicidio sul lavoro, perché non è possibile vedere quello che è successo alla povera Luana D’Orazio, dove nonostante ci sia stata una violazione chiara, la manomissione di strumenti che dovevano gestire la sicurezza del macchinario, i datori di lavoro che erano i principali responsabili non hanno fatto nemmeno un giorno di galera. Non è possibile, chi sbaglia deve pagare”. (ANSA).

LE PAROLE DEL VESCOVO

Muore sul lavoro, arcivescovo Firenze ‘assunzione responsabilità collettiva’
‘Ennesima vittima ci sollecita ad accorato appello’

“Esprimo il mio profondo dolore e il cordoglio della Chiesa fiorentina per la morte dell’operaio avvenuta oggi in un cantiere a Sesto Fiorentino. Preghiamo per chi ha perso la vita sul posto di lavoro e lo affidiamo al Signore, mentre siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi cari. Questa ennesima vittima ci sollecita ancora un accorato appello per un’assunzione di responsabilità collettiva, perché siano garantite sempre in ogni luogo tutte le condizioni per un lavoro sicuro, nel rispetto della dignità delle persone”. Così l’arcivescovo di Firenze Gherardo Gambelli per la morte dell’operaio a Sesto Fiorentino. (ANSA).

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