Sesto Fiorentino, l’8 luglio presidio dei precari davanti al Cnr

“La precarietà uccide la ricerca”, domani mercoledì 8 luglio flash mob dei Precari Uniti CNR a Sesto Fiorentino. La FLC CGIL Firenze aderisce e sostiene la mobilitazione: “La precarietà impoverisce il Paese”

La FLC CGIL Firenze esprime il proprio sostegno al flash mob promosso dai Precari Uniti CNR, in programma domani mercoledì 8 luglio alle ore 11 davanti alla sede del CNR di via Madonna del Piano 10, a Sesto Fiorentino.

L’iniziativa, dal titolo “La precarietà uccide la ricerca”, vuole richiamare l’attenzione sulla condizione di migliaia di ricercatrici e ricercatori precari che garantiscono ogni giorno il funzionamento del principale ente pubblico di ricerca del Paese, ma che continuano a vivere nell’incertezza lavorativa. La protesta punta a denunciare il rischio concreto di disperdere competenze costruite negli anni grazie a investimenti pubblici, anche attraverso le risorse del PNRR, senza che a queste corrispondano percorsi strutturali di stabilizzazione.

Con un’azione simbolica e di forte impatto visivo, gli organizzatori intendono rappresentare come la precarietà non colpisca soltanto le persone che lavorano nella ricerca, ma metta in discussione il futuro stesso del sistema scientifico italiano, causando la perdita di competenze, professionalità e innovazione. Tra le richieste avanzate vi sono un piano straordinario di stabilizzazioni, finanziamenti strutturali per la ricerca pubblica e la fine dell’utilizzo sistematico del lavoro precario come modalità ordinaria di funzionamento degli enti di ricerca.

“La ricerca pubblica è un patrimonio del Paese e non può essere costruita sulla precarietà – afferma la FLC CGIL Firenze –. Dietro ogni contratto che scade non c’è soltanto una lavoratrice o un lavoratore che perde il proprio impiego: si rischiano di disperdere anni di formazione, competenze scientifiche e investimenti pubblici. Stabilizzare il personale significa garantire continuità alla ricerca, valorizzare il lavoro e investire davvero nel futuro dell’Italia.”

La FLC CGIL Firenze invita lavoratrici, lavoratori, cittadine e cittadini a partecipare al presidio dell’8 luglio per sostenere una vertenza che riguarda non solo chi opera nella ricerca, ma il futuro dell’intero sistema pubblico della conoscenza.

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