Gsa-EliSicilia (prevenzione antincendio negli ospedali toscani), arriva un contratto migliorativo per 200 dipendenti, stipendi su fino a circa 400 euro mensili. Filt Cgil-Fit Cisl-UilT Toscana: “Quando le rivendicazioni vengono sostenute dall’unità dei lavoratori, dall’azione sindacale e da istituzioni che fanno la loro parte, si possono ottenere cambiamenti reali nelle condizioni di lavoro e di vita delle persone”
Da un contratto “anomalo” a quello sindacalmente più corretto per il settore (il Contratto Guardie e Fuochi Angaf, siglato dai confederali). Da stipendi mensili sui mille euro netti a stipendi mensili fino ad almeno 1.400 euro netti (e anche qualcosa in più in base alle indennità e agli straordinari). Sono i passaggi che hanno interessato circa 200 lavoratori di Gsa-EliSicilia, ditta che si occupa della prevenzione antincendio in alcuni ospedali pubblici toscani tra Firenze, Massa, Lucca, Grosseto e Arezzo. Tutto si è realizzato grazie alle mobilitazioni dei lavoratori degli ultimi mesi (in cui hanno rivendicato migliori condizioni contrattuali e di lavoro) e alla contrattazione dei sindacati con l’azienda, ma anche grazie a una norma del Decreto Lavoro (che stabilisce che negli appalti vadano applicati i contratti nazionali siglati dalle organizzazioni più rappresentative) e alla disponibilità della Regione Toscana (che nel bando di appalto per il servizio antincendio, aggiudicato a marzo scorso, ha esplicitato la necessità di applicare il contratto Angaf, accogliendo le richieste dei sindacati).
Il commento di Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti Toscana: “Quello raggiunto è un risultato importante, frutto della determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno scelto di mobilitarsi e della capacità del sindacato di trasformare quella mobilitazione in una trattativa concreta. È la dimostrazione che quando le rivendicazioni vengono sostenute dall’unità dei lavoratori, dall’azione sindacale e da istituzioni che fanno la loro parte, si possono ottenere cambiamenti reali nelle condizioni di lavoro e di vita delle persone. In questa vicenda non si è trattato soltanto di un cambio di contratto: si è affermato un principio di correttezza e di dignità del lavoro. L’applicazione del contratto nazionale di riferimento per il settore significa salari più alti, maggiori tutele e il riconoscimento della professionalità di chi ogni giorno svolge un servizio essenziale per la sicurezza negli ospedali pubblici. Ci aspettiamo che questa esperienza faccia scuola e venga estesa anche ad altre regioni e ad altri appalti del settore antincendio. Ci sono ancora troppi lavoratori che svolgono le stesse mansioni ma con trattamenti economici e normativi inferiori. Questa vertenza dimostra che cambiare è possibile e che, quando si fa sistema tra lavoratori, sindacato e istituzioni, si ottengono risultati concreti che migliorano davvero la vita delle persone”.