The Italian Sea Group (Massa Carrara), Fim-Fiom-Uilm: “Prezzo scelte sbagliate non ricada sui lavoratori”

Le Segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm Massa Carrara, a seguito dell’incontro tenuto questa mattina con la Direzione Aziendale di The Italian Sea Group, esprimono forte preoccupazione e allarme a seguito delle ultime comunicazioni.
Infatti, in data 1° luglio 2026 l’azienda ha depositato domanda di accesso agli strumenti di tutela del patrimonio ex art. 44 CCI, il cosiddetto “concordato in bianco”, confermando la grave crisi di liquidità già emersa con perdite
rilevanti ex art. 2447 c.c., accertate dal CdA stesso.
Contestualmente, la Direzione ha comunicato la volontà di procedere per l’attivazione della CIGS per crisi aziendale, che coinvolgerà i dipendenti diretti del Gruppo, lasciando tuttavia un interrogativo aperto sulla gestione degli oltre 1.500 lavoratori dell’indotto.
L’azienda ha altresì comunicato, che in caso di impossibilità di rinegoziare i contratti con gli armatori, aspetto che farebbe venir meno la tenuta del piano di risanamento, si potrebbe aprire lo scenario liquidatorio o in alternativa la vendita del cantiere.
Come Fim , Fiom e Uilm riteniamo che il concordato in bianco, strumento che congela le azioni dei creditori, non può diventare nella maniera più assoluta un alibi per per scaricare su lavoratori e indotto il costo della ristrutturazione.
Riteniamo inaccettabile che a pagare il prezzo di scelte industriali e di gestione delle commesse sbagliate siano sempre e solo lavoratrici lavoratori.
Come sindacati riteniamo non più prorogabile la convocazione immediata di un tavolo di crisi con Azienda, Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale e Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Infine, in merito alla gestione della CIGS, chiederemo al tavolo di confronto con l’azienda la rotazione del personale coinvolto, maturazione dei ratei e anticipi del trattamento per evitare ulteriori perdite salariali ai lavoratori e lavoratrici e una tutela per le maestranze dell’indotto.

Firmato: Fim, Fiom e Uilm Massa Carrara

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