Indire, lo sciopero con presidio a Firenze

Indire, sciopero e presidio a Firenze davanti alla sede in via Lombroso. La Flc Cgil: “La situazione è ormai insostenibile. Da troppo tempo alle richieste dei lavoratori rispondono soltanto promesse mai mantenute”

Oggi sciopero nazionale del personale dell’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), ore 10-11. In concomitanza con lo sciopero, il personale della sede fiorentina ha tenuto un presidio davanti all’ingresso dell’INDIRE, in via Lombroso a Firenze. Al presidio ha partecipato anche una delegazione di Nidil Cgil Firenze.

La mobilitazione è arrivata a seguito dello stato di agitazione e dopo l’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione, a fronte del mancato rispetto degli impegni assunti dall’amministrazione e dell’assenza di risposte sulle principali rivendicazioni del personale.

Al centro della protesta vi sono il blocco delle progressioni di carriera, la mancata distribuzione delle risorse destinate alla valorizzazione del personale, il diffuso sottoinquadramento del personale, la mancata stabilizzazione del personale precario e le criticità del nuovo Regolamento di organizzazione, che limita l’autonomia della ricerca e mortifica le competenze professionali.

Da anni le progressioni di carriera sono ferme senza ragione, nonostante le risorse già disponibili per lo scopo. Per il personale tecnico amministrativo non è stata ancora realizzata una prima procedura dalla nascita dell’ente. Allo stesso modo sono ferme le trattative per distribuire oltre 4 milioni di euro per la valorizzazione del personale tecnico-amministrativo, risorse già trasferite all’ente per effetto della Legge di Bilancio 2022.
A preoccupare è anche la situazione occupazionale: 36 lavoratrici e lavoratori a tempo determinato, con contratto in scadenza senza possibilità di proroga a dicembre, non hanno alcuna prospettiva di stabilizzazione e, inoltre, sono state rinviate senza darne comunicazione le selezioni per i nuovi contratti a tempo determinato promesse per giugno.

“La situazione all’INDIRE è ormai insostenibile – ha detto la FLC CGIL –. Da troppo tempo alle richieste dei lavoratori si risponde con promesse mai mantenute. Chi lavora nell’ente merita il riconoscimento della propria professionalità, prospettive di crescita, condizioni di lavoro dignitose e un’organizzazione che valorizzi davvero la ricerca. Questo sciopero rappresenta un primo, necessario segnale: servono risposte concrete, non ulteriori rinvii.”

“La responsabilità di questo immobilismo – ha proseguito il sindacato – ricade sull’amministrazione dell’ente, ma anche sul Governo e sui ministeri vigilanti, che non possono continuare a ignorare una situazione che penalizza il personale e indebolisce un istituto strategico per il sistema dell’istruzione e della ricerca del Paese.”

La FLC CGIL ha avvertito che, in assenza di risposte concrete, la mobilitazione proseguirà: a settembre sarà organizzata una nuova giornata di sciopero e la protesta continuerà finché non verranno rispettati gli impegni e riconosciuti i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’INDIRE.

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