Piombino, Metinvest e terzo investitore: la Fiom Livorno chiede chiarezza

Piombino il progetto di rilancio del polo siderurgico Metinvest-Danieli entra in una
fase che richiede il massimo livello di chiarezza e trasparenza. La conferma da parte dell’amministratore delegato di Metinvest Adria, Luca Villa, della valutazione relativa all’ingresso di un terzo investitore – come riportato da Bloomberg – viene inquadrata dall’azienda come un’operazione volta a rafforzare il profilo di rischio e la bancabilità del progetto, senza impatti sulla copertura
finanziaria complessiva. Un elemento che si inserisce tuttavia in un contesto in cui il cronoprogramma iniziale risulta già oggetto di slittamenti e in cui diversi passaggi autorizzativi e
infrastrutturali restano ancora aperti. Per la Fiom, il punto centrale non riguarda la solidità dichiarata del piano, ma la sua
concreta attuazione nei tempi e nelle condizioni previste. Chiediamo piena chiarezza sull’assetto societario, sul cronoprogramma aggiornato e sulle eventuali ricadute che l’ingresso di un nuovo investitore potrebbe avere sull’equilibrio complessivo del progetto. Dopo anni di crisi industriale a Piombino,
non è più sufficiente una cornice di rassicurazioni: servono risposte verificabili. Il progetto, considerato strategico a livello nazionale, resta al centro di un complesso intreccio tra capitale privato, sostegno pubblico e autorizzazioni ancora
in corso. Per questo come Fiom chiediamo un confronto con azienda e istituzioni per verificare lo stato reale degli impegni, con particolare attenzione al rispetto del
cronoprogramma e alle garanzie occupazionali.

Massimo Braccini, segretario generale FIOM CGIL provincia di Livorno

Mauro Macelloni, segreteria FIOM CGIL provincia di Livorno

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