Aeroporto di Pisa, la Filt Cgil denuncia caos organizzativo

Il copione si ripete, identico e inaccettabile, a quasi un anno esatto dal 2 agosto 2025, quando un forte temporale bloccò lo scalo pisano per ore tra ritardi e cancellazioni, oggi l’aeroporto è nuovamente paralizzato. Questa volta a causa di un deterioramento all’asfalto della pista – del tutto simile a un guasto già
verificatosi la scorsa settimana — che ha fatto ripiombare la struttura nel caos. Ancora una volta, i lavoratori aeroportuali si sono trovati soli a gestire una gravissima emergenza in prima linea, senza alcun potenziamento organizzativo da parte delle aziende coinvolte. Salvo rare eccezioni, è mancata totalmente una presenza efficace di figure direttive capaci di fornire indicazioni operative e
coordinare la gestione dei passeggeri. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti: una gestione drammaticamente caotica dell’emergenza. Migliaia di
viaggiatori si sono ritrovati ammassati nell’arca imbarchi, ai varchi di sicurezza e al terminal arrivi a causa di
In questo scchano al tomic abbandono. non sono mancan momn al tone tensione, sfociati in ingiustificati episodi di esasperazione a danno dei lavoratori e degli operator
acroportuali, unici presenti a metterci la faccia. Quanto accaduto rappresenta una vera e propria “Caporetto organizzativa” da parte delle aziende e del gestore acroportuale. Emerge in modo drammatico la mancanza di coordinamento e la fragilità strutturale e gestionale dell’aeroporto di Pisa, proprio in un anno in cui il traffico aereo continua a registrare una crescita
record.
Le ondate di calore di questi giorni sono si intensc, ma ormai tutt’altro che imprevedibili. Riteniamo inaccettabile l’assenza di un piano di emergenza efficace, specie alla luce del crescente impatto
dei cambiamenti climatici. Il ritardo decennale negli investimenti infrastrutturali ha generato un’infrastruttura fragile e un terminal inadeguato e vulnerabile, mentre i lavori di ristrutturazione in corso riducono ulteriormente gli spazi e l’operativita. E intollerabile che questa situazione ricada interamente su lavoratori e passeggeri,
costretti a muoversi in condizioni critiche e persino pericolosc.
Le richieste del Sindacato rimaste inascoltate Tutte le rappresentanze sindacali hanno già
richiesto il potenziamento estivo dell’organizzazione acroportuale e proprio pochi giori fa interventi immediati per mitigare le ricadute del caldo record sulla
salute dei lavoratori. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro dalle aziende però i fatti odierni confermano, con molta
amarezza, la fondatezza delle nostre preoccupazioni. La mancanza di coordinamento e di una regia comune – capace di andare oltre i singoli interessi di profitti aziendali e le inefficienze strutturali- non sono più sopportabili. silenzi e l’indifferenza non sono accettabili: né da parte dei datori di lavoro, né da parte degli Enti e delle
Istituzioni politiche che avrebbero il dovere di sovraintendere all’interesse generale. Riteniamo non più rimandabile un confronto immediato con tutte le parti interessate (Istituzioni e aziende). È urgente garantire condizioni di sicurezza, efficienza e dignità per i lavoratori e per i viaggiatori affinché
simili vergognosi scenari non si ripetano mai più. In particolare occorre che le istituzioni e gli Enti pubblici siano più consapevoli e attivi su questo
fronte visto che si tratta di una infrastruttura pubblica e di un pubblico servizio.

FILT-CGIL PISA

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