Abilitazione docenti Università di Pisa, la Flc Cgil Toscana: “Inaccettabile che i lavoratori paghino l’inefficienza delle istituzioni pubbliche”
La FLC CGIL Toscana ha già da giorni denunciato la
situazione in cui si trovano 550 docenti iscritti ai corsi di abilitazione dell’Università di
Pisa: lavoratrici e lavoratori che, con fiducia nel sistema pubblico e un investimento medio
personale di € 2.750, hanno preferito alle mille scorciatoie proposte da enti privati o
telematici la strada della formazione in presenza e di qualità.
Oggi, questi docenti si trovano di fronte a una beffa intollerabile: la programmazione
degli esami da parte dell’Università di Pisa è stata fissata a partire dall’8 luglio, mentre la
scadenza ministeriale per il loro inserimento in I fascia delle GPS è il 2 luglio. Un
cortocircuito burocratico che rischia di escluderli ingiustamente per un intero biennio.
Per contrastare questi effetti la FLC CGIL Toscana ha organizzato, insieme ai suoi
legali di riferimento, una diffida al Ministero affinché i docenti interessanti possano
mantenere la riserva fino a fine luglio finché non avranno ottenuto l’abilitazione, dato che
la responsabilità non è loro
La FLC CGIL Toscana ha inoltre stimolato la presentazione da parte dell’On.Elisabetta Piccolotti di AVS di un’interrogazione parlamentare al Ministro Valditara nella
quale – oltre a stigmatizzare il cortocircuito già verificatosi – si chiede il prolungamento
dell’iscrizione in GPS I fascia fino al 31/7.
Chiediamo che il Ministero intervenga tempestivamente con una soluzione tecnica: la
tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la valorizzazione del loro percorso formativo
devono essere la priorità assoluta.
Il Segretario Generale
FLC CGIL Toscana
Pasquale Cuomo