Appalto Musei Prato, la FP CGIL: “Bene il cambio di Contratto nazionale, preoccupazione per la sorte di una parte dei lavoratori”
Si sta tenendo in questi giorni la trattativa per il cambio di appalto che riguarda i lavoratori impiegati nel
sistema museale pratese. Si tratta del personale che lavora nei servizi museali presso Palazzo Pretorio,
Museo del Tessuto, Museo Pecci etc. e che svolge servizi di guardiania, biglietteria, informazione e didattica
museale.
“Siamo molto soddisfatti del passaggio di contratto verso il CCNL Federculture – dichiara il Segretario
Generale della FP CGIL Pistoia Prato Riccardo Bartolini – che migliora le condizioni normative e salariali che
si applicano a questi lavoratori. É il frutto di un lungo lavoro di confronto e dell’apprezzabile sensibilità per le
condizioni dei lavoratori dimostrata dal Comune di Prato nella predisposizione del bando.
Restano purtroppo largamente irrisolte numerose criticità relative all’organizzazione del lavoro, alla
presenza di part time involontari ed alla corretta applicazione delle norme che rendono complicata la
trattativa con le cooperative titolari del servizio. In particolare, per quanto riguarda le educatrici museali é
necessario eliminare il precariato e garantire alle lavoratrici contratti regolari e congrui anche in termini di
monte ore.
Su questi temi siamo impegnati nella trattativa in corso, in costante rapporto con i lavoratori come
abbiamo ribadito anche all’assemblea che abbiamo tenuto lo scorso lunedì 22 Giugno.
Pensiamo inoltre che occorra aprire da subito una riflessione col Comune di Prato sul futuro di questi servizi
con il dichiarato obbiettivo di arrivare ad una forma di gestione diretta degli stessi.
Apprendiamo infine dell’interesse dei SuddCobas ad occuparsi di questa questione. Si tratta di una novità e
siamo naturalmente disponibili a collaborare nell’interesse dei lavoratori coinvolti”.