Dopo lo sciopero del 7 maggio scorso, continua la mobilitazione della FLC CGIL contro la Riforma degli Istituti Tecnici voluta dal Ministro Valditara, un provvedimento dalle pesanti ricadute occupazionali e soprattutto con una evidente diminuzione del valore formativo generale, ma anche unitario e nazionale, del segmento di istruzione secondario di II grado.
La FLC CGIL sta contrastando tale riforma su più livelli; attualmente sono in atto due scioperi per il Personale degli Istituti Tecnici: il primo sulle attività aggiuntive e il secondo che riguarda gli scrutini delle classi non terminali.
Da segnalare la grande adesione allo sciopero degli scrutini dell’ITTS “Fedi – Fermi” di Pistoia; dove i docenti hanno fatto saltare il 100% degli scrutini (in totale 32) in programma delle classi non terminali. Di conseguenza tutti questi scrutini andranno ri-calendarizzati e svolti entro 5 giorni come prevede la normativa vigente.
Inoltre, la FLC CGIL ha predisposto alcune proposte di emendamenti, al fine di agire tempestivamente e modificare la Riforma degli Istituti Tecnici.
I punti principali di questi interventi normativi puntano:
all’eliminazione della flessibilità introdotta dal provvedimento, in modo da mantenere inalterato l’impianto nazionale dell’istruzione tecnica;
all’introduzione di un vincolo per il mantenimento degli organici, a non procedere all’accorpamento tra gli insegnamenti e a salvaguardare la composizione oraria delle singole discipline;
all’eliminazione della possibilità di avviare la Formazione Scuola Lavoro (ex PCTO) a partire dalla seconda classe del primo biennio, evitando così l’orientamento precoce, prima dell’acquisizione di solide basi culturali e di cittadinanza.
Infine, i Legali della FLC CGIL si sono messi a disposizione per tutte quelle famiglie delle studentesse e degli studenti che l’anno prossimo frequenteranno il primo anno di un Indirizzo Tecnico di Scuola Secondaria di II grado e che intendono intraprendere un’azione legale nei confronti del MIM che ha cambiato i percorsi di studio a orientamento finito e iscrizioni chiuse.
Se tutto questo non dovesse bastare a fermare la riforma, la FLC CGIL sarà pronta con nuove azioni di mobilitazione, già da settembre con l’inizio del nuovo anno scolastico 2026/27.
Giandomenico Lotito (Segretario FLC CGIL di Pistoia)