A Grosseto il Toscana Pride, Cgil presente alla manifestazione

Dodici cortei in nove regioni in questo weekend. E’ un “fine settimana da record” per l’Onda Pride, secondo l’Arcigay che organizza la manifestazione dell’orgoglio Lgbtqia+ con altre associazioni locali e nazionali. Cortei oggi si sono svolti a Bari, Belluno, Bologna, Cuneo, Genova, Grosseto (folta la delegazione Cgil presente), Lecco, Pavia, Perugia e Vicenza, altri due appuntamenti domani.
E a tenere banco è stata anche la polemica con Roberto Vannacci leader di Futuro nazionale. “In questo fine settimana di orgoglio travolgente – ha dichiarato Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – ci tocca spiegare l’ovvio a un leader di partito di estrema destra che dice una bugia pericolosa. Vannacci dice che in Italia i gay hanno tutti i diritti. È falso. Vannacci ignora volutamente cosa dice la legge: le unioni civili non sono il matrimonio. Le persone minori delle famiglie arcobaleno non hanno gli stessi diritti delle altre. L’accesso alla procreazione assistita per le coppie formate da persone dello stesso sesso è vietato. Non c’è una legge nazionale contro l’omolesbobitransfobia. Le persone Lgbtqia+ vengono insultate, minacciate, escluse, picchiate, uccise. E la Rainbow Map 2026 ci colloca al 36° posto su 49 Paesi europei, vicini all’Ungheria di Orbán” . “Quella di Vannacci è una bugia a fini politici: non è un lapsus, è una strategia. Ridurre l’orientamento sessuale a un ‘gusto’ serve a smontare la legittimità stessa dei diritti civili. Ma la Costituzione non parla di gusti: parla di persone, di dignità, di uguaglianza. La nostra risposta ha sfilato nelle piazze”, conclude Piazzoni

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