Grande partecipazione alla Casa delle Donne di Firenze per la prima presentazione di “Vecchie e bastonate”, il libro di Eleonora Pinzuti e Patrizia Fistesmaire pubblicato da Futura Editrice
Una sala piena, un dibattito intenso e partecipato, numerosi interventi dal pubblico e una forte condivisione di esperienze e riflessioni. Si è svolta ieri alla Casa delle Donne di Firenze la prima presentazione pubblica di “Vecchie e bastonate. Donne, corpi, poteri dopo i cinquant’anni”, il libro di Eleonora Pinzuti e Patrizia Fistesmaire pubblicato da Futura Editrice.
L’iniziativa, organizzata da SPI CGIL Toscana insieme a CGIL Toscana, CGIL Firenze, Auser Toscana e Casa delle Donne di Firenze, ha registrato una partecipazione significativa e ha suscitato grande interesse attorno a un tema ancora troppo spesso rimosso dal dibattito pubblico: la violenza contro le donne anziane e le molteplici forme di discriminazione che colpiscono le donne nella seconda parte della loro vita.
Ad aprire l’incontro sono state Marisa Grilli, segretaria SPI CGIL Toscana, e Claudia Carlino della Segreteria nazionale SPI CGIL. Alla presentazione hanno partecipato le autrici e la sociologa Graziella Priulla, che ha firmato la prefazione del volume e ha offerto un importante contributo di analisi sulle radici culturali e sociali delle disuguaglianze di genere.
“Vecchie e bastonate” affronta un tema ancora poco esplorato: la violenza maschile contro le donne anziane. Una violenza spesso invisibile, consumata nell’isolamento delle mura domestiche, nascosta dietro il silenzio, la dipendenza economica, la paura della solitudine e la mancanza di riconoscimento sociale. Una violenza che non è soltanto fisica, ma anche psicologica, economica e relazionale.
Il libro mostra come molte donne anziane siano vittime di una doppia discriminazione: il sessismo che le ha accompagnate per tutta la vita e l’ageismo che le rende invisibili nella vecchiaia. Donne cresciute in una cultura patriarcale che ha imposto loro di sopportare, tacere, rinunciare e mettere i bisogni degli altri davanti ai propri. Donne che troppo spesso restano escluse dalle politiche pubbliche, dalle campagne di sensibilizzazione e perfino dalle narrazioni sulla violenza di genere.
Nel corso dell’incontro è emerso con forza anche il tema del lavoro di cura. Le donne continuano a sostenere gran parte del carico assistenziale all’interno delle famiglie e spesso, quando diventano anziane e fragili, si trovano a vivere condizioni di solitudine, dipendenza e vulnerabilità. Una riflessione che chiama in causa il sistema dei servizi socio-sanitari, la medicina territoriale, il sostegno ai caregiver e la necessità di costruire reti di prossimità capaci di prevenire l’isolamento e intercettare situazioni di abuso e violenza.
Particolarmente apprezzata è stata la scelta delle autrici di lasciare alcune pagine del volume volutamente bianche. Non un semplice espediente editoriale, ma un gesto politico e simbolico: un invito a prendere parola, a scrivere, a condividere vissuti ed esperienze, trasformando il silenzio in consapevolezza e la memoria individuale in patrimonio collettivo.
La presentazione ha confermato quanto sia necessario continuare ad aprire spazi di riflessione e confronto su questi temi. La finalità di Vecchie Bastonate non è soltanto quella di raccontare una realtà spesso sommersa, ma di contribuire a costruire una nuova consapevolezza collettiva, promuovere il dibattito pubblico e orientare interventi concreti sulla salute, sulla cura, sull’autonomia e sui diritti delle donne anziane.
Per SPI CGIL Toscana, CGIL Toscana e CGIL Firenze questa iniziativa rappresenta un tassello importante di un impegno più ampio contro ogni forma di violenza e discriminazione. Contrastare la violenza patriarcale significa infatti riconoscerne tutte le manifestazioni, comprese quelle che colpiscono le donne più anziane e che ancora oggi faticano a emergere.
L’incontro ha inoltre ribadito il valore delle alleanze tra sindacato, associazionismo e luoghi delle donne. La Casa delle Donne di Firenze rappresenta un presidio fondamentale di accoglienza, elaborazione politica e contrasto alla violenza maschile; Auser Toscana, attraverso la sua rete diffusa di prossimità, svolge un ruolo essenziale nel contrasto alla solitudine e nell’intercettazione dei bisogni delle persone più fragili. Insieme a SPI CGIL Toscana, CGIL Toscana e CGIL Firenze contribuiscono a costruire una rete di protezione, solidarietà e autodeterminazione capace di restituire voce, dignità e diritti alle donne.
La straordinaria partecipazione registrata alla prima presentazione del libro conferma che esiste un bisogno diffuso di affrontare questi temi, di renderli visibili e di trasformarli in terreno di iniziativa politica, culturale e sociale.
Perché non esiste un’età in cui una donna possa essere privata della propria libertà. E non esiste un’età in cui i diritti, il rispetto e la dignità possano essere messi tra parentesi.