Questa mattina, all’Hotel Airone di Grosseto, istituzioni, associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e rappresentanti del territorio si sono confrontati su iniziativa della Filcams Cgil sul futuro del turismo maremmano.
Un confronto vero, concreto, che ha messo al centro temi fondamentali:
* qualità del lavoro
* destagionalizzazione
* formazione
* mobilità
* servizi
* coordinamento territoriale
* valorizzazione dell’entroterra
* capacità di fare rete
Con una consapevolezza condivisa: la Maremma ha enormi potenzialità, ma per esprimerle fino in fondo servono collaborazione, visione e continuità.
L’iniziativa di oggi non rappresenta un punto di arrivo.
È un passaggio dentro un percorso che continuerà e che ha l’obiettivo di costruire un turismo più forte, più integrato e più capace di creare valore per il territorio, per le imprese e per chi lavora.
Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato, portando idee, contributi e disponibilità al confronto.
Firmato: Filcams Cgil Toscana
IL COMUNICATO
Il turismo grossetano ha davanti una scelta netta: continuare a vivere di stagionalità, frammentazione e lavoro precario oppure costruire finalmente una visione comune capace di tenere insieme territorio, lavoro, imprese, borghi, costa e aree interne.
Da questa domanda è partita l’iniziativa promossa da Filcams Cgil Grosseto, stamani all’Hotel Airone di Grosseto: una giornata di confronto ampia e partecipata che ha inteso mettere al centro il futuro del turismo in Maremma, non solo come settore economico, ma come leva di sviluppo sociale, occupazionale e territoriale.
L’appuntamento, intitolato “Turismo grossetano dalla frammentazione all’unità”, è stato un grande momento di confronto tra istituzioni, associazioni datoriali, organizzazioni sindacali e rappresentanze del territorio, con l’obiettivo di trasformare le potenzialità della Maremma in una strategia condivisa, capace di generare qualità, continuità e valore per chi ci lavora.
L’iniziativa si è aperta con l’introduzione di Pier Paolo Micci, segretario della Filcams Cgil Grosseto, seguita dall’intervento di Federico Catocci, giornalista, che ha offerto un’analisi e dati sul turismo grossetano.
A seguire, il primo tavolo è stato dedicato al punto di vista delle parti sociali e delle associazioni datoriali. Al tavolo, coordinato dal giornalista Carlo Sestini, hanno partecipato Eleonora Angeli per Federalberghi Grosseto, Gabriella Orlando per Ascom Confcommercio Grosseto, Deborah Pizzetti per Cna Turismo, Andrea Biondi per Confesercenti Grosseto, Emiliano Calchetti per Confartigianato Turismo, oltre a Pier Paolo Micci per Filcams Cgil e Sara Tosi per Fisascat Cisl.
Il secondo tavolo è stato invece dedicato a istituzioni, governance e prospettive territoriali, sempre con la coordinazione di Pier Paolo Micci, e ha visto gli interventi di Leonardo Marras, assessore regionale al Turismo, Riccardo Megale, assessore del Comune di Grosseto, Gessica Beneforti per Cgil Toscana ed Eleonora Bucci per la Camera del Lavoro di Grosseto. Le conclusioni sono state affidate a Monica Pagni, segretaria generale Cgil Grosseto.
Micci: «Il turismo in Maremma va ricomposto e progettato insieme»
«Il turismo in Maremma è un settore importante, trainante, ricco di potenzialità, ma ancora troppo frammentato – ha ricordato Pier Paolo Micci, segretario Filcams Cgil Grosseto – Da soli non si fa nulla e non si va da nessuna parte. Per questo, coinvolgendo tutte le parti che lavorano nel settore, quelle datoriali, quelle sindacali e quelle istituzionali, abbiamo la possibilità attraverso questa iniziativa di ricomporci e di ricomporre il settore attraverso azioni e programmazione».
«Credo che il compito del sindacato sia proprio quello di programmare e progettare un turismo sul territorio che dia unità, coesione e che soprattutto trasformi le potenzialità in risorse utili per tutte le persone che ci lavorano».
«Questa iniziativa è frutto del lavoro di numerose persone e mi sento di ringraziare anche i partecipanti che hanno aderito con così tanto interesse e partecipazione – ha concluso Micci – Un ringraziamento particolare va alla dott.ssa Rosa Maria Indelicato del dipartimento comunicazione della Filcams Cgil Toscana, che si è spesa con grande impegno per l’organizzazione e la buona riuscita dell’evento».
Pagni: «Il turismo maremmano vive anche del lavoro femminile, ma troppo spesso povero»
L’iniziativa Filcams ha portato al centro anche un altro nodo decisivo e di particolare interesse per la Cgil: la qualità del lavoro, con particolare attenzione alla componente femminile, che nel turismo maremmano ha un peso fondamentale ma continua a scontare retribuzioni più basse, minori tutele e carriere spesso discontinue.
«Una delle vocazioni del territorio, come quella turistica, si avvale molto del lavoro femminile – ha detto Monica Pagni, segretaria Cgil Grosseto – Se nel grossetano i redditi medi sono più bassi che nel resto della Toscana, quelli delle donne sono ancora più bassi, perché anche la Maremma soffre della differenza di gap retributivo che c’è in tutti gli ambiti professionali e lavorativi». «Se da una parte i datori di lavoro di un territorio come il nostro, dove non c’è un turismo industrializzato ma un sistema molto legato alla microimpresa familiare, si lamentavano di non trovare lavoratori per colpa del reddito di cittadinanza, dall’altra dobbiamo dire che ora quella misura di sostegno non c’è più – ha ricordato Pagni – Noi individuiamo il problema anche nella mancanza totale di protezione per queste lavoratrici, che oltre al salario basso hanno anche l’impossibilità, in questo sistema di microimprese, di avere una contrattazione minima che dia margini di diritti e continuità». «Per questo pensiamo che una contrattazione di secondo livello per settori possa essere la chiave per dare maggiore reddito, maggiore continuità, più tutele e una vita più serena a tutte e tutti».
Una sfida per la Maremma
L’iniziativa di Filcams Cgil Grosseto si è proposta dunque come un appuntamento di forte valore pubblico, capace di tenere insieme lavoro, sviluppo, diritti e identità territoriale. In un’area come la Maremma, dove il turismo rappresenta una delle principali vocazioni economiche, la sfida non è solo attrarre presenze, ma costruire un modello che produca occupazione stabile, qualificata e continua.
L’obiettivo è quello di avviare una riflessione concreta su un futuro diverso per il comparto, in cui la crescita non si misuri soltanto nei numeri delle presenze, ma nella qualità del lavoro, nella tenuta sociale e nella capacità di fare sistema tra costa, interno, borghi, imprese e istituzioni.
L’appuntamento è quindi per venerdì 29 maggio, alle ore 10.00, all’Hotel Airone di Grosseto, La giornata di oggi ha voluto aprire una prospettiva nuova sul turismo grossetano: più unità, più diritti, più visione, proprio a partire dal lavoro di quel “capitale umano” che spesso le statistiche sulle presenze dimenticano.