Apprendiamo positivamente che in data odierna il Comune di Pisa ha formalizzato agli operatori economici sulla piattaforma Start che il bando di gara per la gestione indiretta dei servizi educativi andrà in proroga, anche se ad oggi non è indicata la nuova scadenza.
La mobilitazione delle lavoratrici, dei genitori, dei sindacati e dell’Osservatorio Regionale per gli appalti e dei genitori ha finalmente portato ad un primo risultato concreto, anche se continuiamo a chiedere la revoca in autotutela del bando, affinché si possa procedere ad un nuovo bando, e ad effettuare in via preventiva (come già richiesto in occasione dell’incontro con l’assessore) un un tavolo tecnico allargato, per consentire al Comune di Pisa di progettare servizi che contemplino la tutela dei diritti e delle retribuzioni del personale, con la necessità di migliorare i servizi all’infanzia.
I chiarimenti che i tecnici hanno dato al personale sono importanti, ma appunto restano tali, in quanto le certezze il personale le potra’ solo avere dal datore di lavoro e non dalla stazione appaltante, che ha invece mantenuto invariate le risorse stanziate.
Abbiamo inoltre riscontro da vari operatori economici e dall’osservatorio, che le specifiche intervenute dalla stazione appaltante hanno poi ulteriormente complicato la corretta lettura del bando e reso più complessa l’eventuale presentazione dell’offerta.
Abbiamo sempre sostenuto che le risorse messe a bando sono insufficienti a garantire i monti orari contrattuali di tutto il personale attualmente in forza ai servizi dichiarati dall’operatore uscente e che qualora non si incrementi la base d’asta, le eventuali offerte di gara, scaricherebbero il rischio d’impresa, sul personale, anche a servizio avviato.
A fronte della proroga, chiediamo che la stazione appaltante stanzi risorse aggiuntive per aumentare la base di gara e garantire anche quei miglioramenti annunciati dall’Assessore e che siano definitivamente chiariti tutti quegli aspetti tecnici che fino ad ora hanno determinato contraddizioni e profonda confusione nell’interpretazione del bando.
Ci auguriamo che questa esperienza possa servire, affinché tutte le stazioni appaltanti pubbliche, pongano la necessaria attenzione a tutti i servizi in appalto, ascoltando preventivamente alla stesura dei bandi anche la voce ed i contributi di chi quotidianamente a vario titolo opera sui servizi, a partire proprio dall’istituire un tavolo tecnico dedicato.
Confermiamo il nostro impegno a monitorare l’evoluzione della situazione a partire dall’incontro previsto in Prefettura il prossimo 27 maggio.
FP CGIL Pisa, CUB e COBAS