Lucca, allarme Cgil-Fp per cancellazione degli straordinari dei medici Usl Toscana Nord Ovest

Centinaia di ore di straordinari cancellate a medici e dirigenti sanitari per effetto del nuovo regolamento della Usl Toscana Nord Ovest. Un epilogo che arriva dopo che, a gennaio 2026, la Fp Cgil ne aveva già segnalato le criticità, che adesso possono mettere a rischio la salute dei cittadini.
A denunciarlo sono il Segretario Generale della CGIL di Lucca, Fabrizio Simonetti e la Segretaria Generale della Funzione Pubblica CGIL di Lucca.
Secondo le nuove regole, in pratica, le ferie non sono più un diritto irrinunciabile. Questo perché gli straordinari non possono più essere recuperati se il sanitario ha ferie arretrate. La norma è iniqua, in quanto chi rinuncia alle ferie per garantire i turni e la continuità assistenziale rischia di perdere il diritto al recupero delle ore lavorate oltre al proprio orario.
Per sospendere questo nuovo regolamento, ritenuto in contrasto con le norme contrattuali, è quindi stato chiesto l’intervento della Regione.
“Già nel mese di gennaio la FP CGIL – ricorda Paola Freschi – aveva denunciato la cancellazione, al 31 dicembre 2025, di un numero considerevole di ore di straordinario già effettuate dai medici, senza alcuna possibilità di recupero. Una decisione che rappresenta una mortificazione del lavoro svolto dai professionisti sanitari che, in questi anni, hanno garantito con responsabilità e sacrificio la continuità dei servizi. Le carenze di personale non possono continuare a essere pagate dalle lavoratrici e dai lavoratori del servizio sanitario. Parliamo di centinaia di ore extra accumulate per far fronte alle difficoltà organizzative e alla mancanza di organico, e poi andate in fumo”.
A seguito dell’azione sindacale, la Regione Toscana è intervenuta sollecitando l’apertura di tavoli aziendali di confronto. Tuttavia, nella ASL Toscana Nord Ovest, ad oggi, non è stata individuata alcuna soluzione concreta e resta vigente il regolamento contestato.
“Se non verranno trovate risposte adeguate, se non sarà possibile procedere con nuove assunzioni e se dal livello nazionale non arriveranno risorse e lo sblocco della spesa sanitaria – prosegue Fabrizio Simonetti – il rischio concreto è quello di un progressivo impoverimento del servizio sanitario pubblico e di un aggravamento delle carenze nei servizi ai cittadini”.
La Cgil auspica che l’Azienda riconosca le ore cancellate, che dia la possibilità di recupero nel corso di un tempo ragionevole. La Cgil chiede inoltre la convocazione urgente di tavoli territoriali, che coinvolgano la Conferenza dei Sindaci, perché in tutta la Provincia, dalla Versilia alla Piana e alla Valle del Serchio, la situazione venga presa in carico.
Nel frattempo la FP CGIL di Lucca conferma il proprio impegno a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori. “Le nostre sedi restano a disposizione dei professionisti sanitari per raccogliere segnalazioni, fornire supporto (anche legale) e costruire insieme le iniziative necessarie a tutela dei diritti delle lavoratrici, dei lavoratori e dei servizi ai cittadini” conclude Fabrizio Simonetti.

Pulsante per tornare all'inizio