Apprendiamo, con soddisfazione, dalla stampa locale che è stata inaugurata la Casa di Comunità di Marina di Pisa come del resto, allo stesso modo, abbiamo appreso le aperture delle Case di Comunità di Ponsacco e di Vecchiano.
Un successo che rivendichiamo, perché da anni siamo impegnati a richiedere il potenziamento della sanità territoriale, sia nelle battaglie nazionali, che nella contrattazione sociale con i 37 Sindaci della Provincia di Pisa.
In ogni incontro sui Bilanci preventivi con i Comuni, abbiamo insistito perché si completassero i lavori delle strutture delle Case e degli Ospedali di Comunità, nei tempi dettati dal PNRR e cioè entro il Luglio 2026, pena la perdita delle risorse previste.
Inoltre, con le categorie dei pensionati unitariamente, abbiamo partecipato ad un Progetto con la Regione Toscana e il Sant’Anna per monitorare il funzionamento di un campione.
Nella Provincia di Pisa siamo entrati nella Casa di Comunità della Rosa di Terricciola, nell’Ospedale di Comunità di Volterra e nella COT di via Garibaldi, e ne abbiamo rilevato la qualità.
In ultimo, ma non per ultimo, abbiamo partecipato alla Manifestazione di interesse rivolta alle associazioni, per poter entrare attivamente nelle Case di Comunità e contribuire al loro buon funzionamento, divulgandone le potenzialità, facendo emergere eventuali criticità per superarle.
Stupisce che Amministratori e Politici fingano di non sapere tutto questo!
Al Sindacato interessano la sostanza ed i risultati:
– Le Case e gli Ospedali di Comunità hanno il personale sanitario necessario per essere aperte e dare servizi alla cittadinanza? La nostra Funzione Pubblica ci dice di no!
– Quando apriranno a pieno regime? Non abbiamo risposte!
Le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati si aspettano risposte concrete per affrontare i temi della salute, della prevenzione e della cura.
Le Segr. Prov.li Cgil e Spi Cgil di Pisa