Riforma della disabilità, a Firenze giornata di presentazione del percorso formativo

Oggi a Firenze all’Auditorium del Cto la CGIL Toscana ha partecipato alla giornata di presentazione del percorso formativo sulla riforma della disabilità (QUI la presentazione) insieme ai rappresentanti degli enti che organizzano ed erogano, in collaborazione con Regione Toscana, le iniziative formative: Anci Toscana, il Laboratorio Formas e l’Università Roma Tre.
Istituzioni e parti sociali erano presenti al dibattito sulla giornata di avvio del piano di formazione regionale per la riforma della disabilità. Un ruolo sinergico di comunità società della salute e università per individuare le modalità di presa in carico dei cittadini con disabilità ed i loro congiunti. Per la Cgil oltre all’Inca c’era anche Valerio Serino, responsabile nazionale, che ha partecipato anche alle commissioni per la stesura della riforma.
Dalla platea una caregiver con figlio in condizioni di disabilità grave ha chiesto che tale formazione sia obbligatoria per tutto il personale pubblico perché il diritto ad essere presi in carico non può essere settorializzato.

Valerio Serino: “Il Progetto di vita è riconosciuto, dalla nuova norma, come diritto fondamentale delle persone con disabilità, e deve garantire la loro auto-determinazione.
In molti territori è l’offerta disponibile di servizi che chiede alle persone di adattarsi, non è invece – come dovrebbe essere, o come speriamo sarà con la Riforma – la domanda che produce un’apposita gamma di servizi. Questo è un problema strutturale di un welfare che non mette al centro la persona, ed è poco flessibile rispetto alla personalizzazione dei servizi.”

Rossano Rossi: “Presenti alla iniziativa volta a creare le competenze che possano portare ad un “progetto di vita” per le persone con condizione di disabilità, asseriamo con forza la necessità che tale progetto di vita debba comprendere la vita lavorativa per una reale e completa integrazione della società con un compiuto coinvolgimento delle Parti Sociali in relazione a tale implementazione”

Adriano Turi (Coordinamento persone con disabilità Cgil Toscana):La giornata è stata interessante, la Regione ha illustrato il suo programma riguardo alle politiche in favore delle persone disabili. Ma le istituzioni devono capire che le persone in questione e le loro famiglie non possono più aspettare. Per questo ci vuole una mediazione fra i fatti e la formazione. Quest’ultima  è anche ricerca  continua per cercare  le migliori soluzioni personalizzate“

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