Pistoia e l’industria, il 28 aprile iniziativa Cgil con Landini, Giani e proiezione documentario

“Pistoia: l’industria tra storia e prospettive”: al Teatro Bolognini un confronto organizzato dalla Cgil sul passato e il futuro del lavoro. Prevista la proiezione del documentario “Fabbriche”. Interverranno Maurizio Landini, Eugenio Giani, Anna Maria Celesti, Giovanni Capecchi, Fabia Romagnoli, Bernard Dika, Simona Querci, Rossano Rossi, Daniele Gioffredi, Daniele Quiriconi

Pistoia ospiterà martedì 28 aprile 2026 l’iniziativa “Pistoia: l’industria tra storia e prospettive”, un importante momento di riflessione e confronto dedicato all’evoluzione del tessuto industriale locale e alle sfide future del lavoro. L’iniziativa è promossa da CGIL Prato-Pistoia, CGIL Toscana e Fondazione Valore Lavoro, con il contributo della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

L’evento si terrà presso il Teatro Bolognini (Via del Presto 5, Pistoia) e vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo sindacale, imprenditoriale e culturale.

La giornata si aprirà alle ore 9.15 con gli interventi di Daniele Quiriconi, già segretario generale CGIL Pistoia, e della regista Silvia Scali. Seguirà la proiezione del documentario “Fabbriche – 50 anni di industria e vertenze in provincia di Pistoia in parole e immagini”, realizzato dagli stessi Quiriconi e Scali, che ripercorre mezzo secolo di storia industriale e sociale del territorio.

Alle ore 10.30 i lavori entreranno nel vivo con l’introduzione di Daniele Gioffredi, segretario generale CGIL Prato Pistoia. Sono previsti i saluti istituzionali della sindaca di Pistoia Anna Maria Celesti e di Giovanni Capecchi, candidato sindaco.

Seguiranno gli interventi di: Fabia Romagnoli, presidente Confindustria Toscana Nord; Bernard Dika, consigliere regionale; Simona Querci, consigliera regionale; Rossano Rossi, segretario generale CGIL Toscana; Eugenio Giani, presidente della Giunta regionale Toscana

Le conclusioni saranno affidate a Maurizio Landini, segretario generale CGIL. L’iniziativa sarà coordinata da Daniele Quiriconi.

L’appuntamento rappresenta un’occasione significativa per analizzare il ruolo storico dell’industria nel territorio pistoiese, riflettere sulle trasformazioni avvenute e quelle in atto e delineare prospettive condivise per il futuro, mettendo al centro lavoro, sviluppo e coesione sociale.

50 anni di storia industriale a Pistoia nel docufilm ‘Fabbriche’
Domani proiezione e dibattito. Annunciata presenza di Giani e Landini

Raccontare cinquant’anni di storia industriale pistoiese, tra ascesa, vertenze simbolo e declino. È l’obiettivo di ‘Fabbriche’, docufilm realizzato grazie al patrimonio archivistico di Cgil, Fondazione Valore Lavoro, Rai e testate locali, che verrà presentato domani al Piccolo Teatro Mauro Bolognini di Pistoia, a partire dalle 9:15. Il lavoro ripercorre l’evoluzione economica del territorio a partire dal 1975, con la storica occupazione della Italbed, vertenza che segnò un’epoca.
Attraverso testimonianze dirette e immagini d’archivio, il film analizza la parabola di una provincia “che – spiega la Cgil – tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, figurava tra le prime 15 realtà più industrializzate d’Italia, documentando la progressiva scomparsa di marchi storici come Permaflex e Ciesse Piumini”.
Il docufilm, oltre alla memoria storica, solleva una riflessione critica sulla carenza di politiche industriali nazionali e sugli errori di programmazione che hanno indebolito i distretti locali. Il tema sarà al centro di un confronto pubblico che mira a rilanciare il dibattito sull’attrazione degli investimenti e sulla tenuta del sistema produttivo, oggi segnato da una fase di regressione nazionale.
All’iniziativa è annunciata la presenza del residente della Regione Toscana, Eugenio Giani e del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a cui sono affidate le conclusioni. “Vogliamo stimolare una discussione – dichiara Daniele Gioffredi, segretario generale della Camera del lavoro Prato Pistoia – necessaria su crescita, sviluppo asimmetrico e prospettive occupazionali, in un quadro di oggettiva crisi del settore che richiede risposte urgenti”. (ANSA).

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