«Cento assunzioni», è la richiesta avanzata da Riccardo Bartolini, segretario generale della Funzione pubblica Cgil Prato Pistoia, «perché adeguare i servizi ispettivi non elimina lo sfruttamento nei luoghi di lavoro, ma certo accresce il contrasto», o per dirla con Nicoletta De Angelis, segretaria Fp Cgil Prato Pistoia, nella sua relazione introduttiva, «la lotta allo sfruttamento lavorativo non può prescindere nel territorio pratese dal rafforzamento strutturale della pubblica amministrazione», soprattutto in presenza di «una progressiva riduzione delle risorse ispettive disponibili presso i principali enti deputati ai controlli in materia di lavoro e sicurezza».
Un «piano straordinario di assunzioni per Prato», è quello chiesto a gran voce da Fp Cgil Prato Pistoia e Cgil Prato Pistoia, nel convegno mattutino al Centro Pecci, dedicato al “ruolo dei servizi ispettivi nel contrasto allo sfruttamento lavorativo”. Un piano di adeguamento delle piante organiche, sulla cui urgenza si è detto d’accordo il presidente della Regione Eugenio Giani, e sulla cui necessità ha convenuto anche il Procuratore della Repubblica Luca Tescaroli, nella tavola rotonda, coordinata dalla giornalista Nadia Tarantino, con l’on. Simona Bonafè, il segretario generale della Fp Cgil nazionale Federico Bozzanca e il segretario generale della Cgil Prato Pistoia Daniele Gioffredi.
Un “piano straordinario” articolato su tre obiettivi: raddoppiare gli organici degli enti ispettivi (Inps, Inail, Ispettorato del lavoro, servizio Pisll di prevenzione di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro); coprire il cento per cento degli organici degli uffici giudiziari; varare un pacchetto di norme incentivanti. Perché la scommessa di Prato, nelle frasi di Gioffredi, «è una scommessa che punta sulla dignità del lavoro, sulla sua qualità, su buone remunerazioni, su luoghi salubri».
Non ci sono alternative, soprattutto Prato e la Toscana «non possono rinunciare ad un futuro industriale, fatto di innovazione, di crescita, di sviluppo più avanzato». Così come «non è un costo investire nella pubblica amministrazione» (De Angelis), anzi «assumere dipendenti pubblici sarà una grande questione di difesa del nostro Stato, il suo funzionamento passa da un forte investimento sull’occupazione» (Bozzanca).
Appello da Prato, ‘moltiplicare assunzioni di ispettori del lavoro’
Evento della Cgil. Procuratore Tescaroli, ‘200 lavoratori collaborano con giustizia’
Un appello unanime alla moltiplicazione delle assunzioni negli enti ispettivi sul lavoro a Prato, figure ridotte ad oggi a pochissime unità. Così un’iniziativa organizzata al Centro Pecci da Fp Cgil Prato Pistoia e dalla Camera del Lavoro Prato Pistoia. All’evento sono state passate in rassegna una serie di azioni da intraprendere contro lo sfruttamento lavorativo, culminate in una tavola rotonda con la deputata Simona Bonafè, il segretario generale Fp Cgil nazionale Federico Bozzanca, il presidente della Regione Eugenio Giani, il segretario generale Cgil Pistoia Prato Daniele Gioffredi, il procuratore Luca Tescaroli.
“Il fenomeno del contrasto allo sfruttamento lavorativo – ha spiegato il magistrato intervenendo a margine della conferenza – è un elemento fondamentale in questa realtà: certamente uno dei dati qualificanti è rappresentato dalla collaborazione dei lavoratori sfruttati che si trovano in stato di bisogno. I risultati ottenuti sono incoraggianti, dato che ad oggi ci sono 200 lavoratori che da febbraio 2025 hanno iniziato a collaborare. Bisognerebbe creare le condizioni per consentire l’accesso alla normativa prevista sui collaboratori e testimoni di giustizia, prevista oggi soltanto per i cittadini italiani”.
“La via da seguire – suggerisce Tescaroli – potrebbe essere quella di consentire l’accesso alla cittadinanza agli sfruttati stranieri, creando il presupposto per applicare ai lavoratori le misure di assistenza e di protezione anche nei loro confronti”. (ANSA).