Cgil Toscana alla manifestazione a Roma per il popolo cubano

“No al blocco a Cuba”, è lo slogan e il motivo della manifestazione che si è svolta oggi a Roma indetta dalla Associazione Italia Cuba. Molte le associazioni aderenti, tra le quali l’Arci, la Cgil, l’Aicec, come anche una lunga serie di personalità del mondo accademico, della cultura, e dello spettacolo. Presente in gran numero anche la Cgil dalla Toscana.

Quanto hanno chiesto gli organizzatori è la fine dell’assedio economico, commerciale e finanziario, voluto dal presidente statunitense Donald Trump e che ha devastanti sulla popolazione civile, e la piena sovranità del popolo cubano.

Il rischio imminente è quello di “una crisi umanitaria generalizzata che mette a rischio le cittadine ed i cittadini e che paralizza il lavoro. Il blocco unilaterale limita l’accesso a beni di prima necessità, tecnologie, medicinali e risorse energetiche, aggravando la crisi economica e ostacolando lo sviluppo del Paese”.

Cuba sta patendo l’embargo ormai da oltre sei decenni, perché era il 6 aprile del 1960 che in un memorandum, a firma dell’allora vice assistente segretario di Stato per gli Affari interamericani Lestor Mallory, che gli Usa decisero di “adottare tempestivamente tutti i mezzi possibili per indebolire la vita economica di Cuba” con lo scopo di determinare “il declino e la caduta di Castro”.

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