Geal (Lu), Filctem Cgil e Femca Cisl denunciano criticità

Nell’ambito delle attività delle relazioni industriali che da anni teniamo con la Direzione di Geal Spa, prendiamo atto che la situazione aziendale è ormai priva di un ragionevole governo e in balia di imbarazzanti scenate, sia verso i lavoratori che a mezzo stampa.
Senza ripercorrere tutte le vicende che stanno riguardando il servizio idrico lucchese che al 31.12 vedrà decadere l’affidamento della gestione del servizio attualmente conferito a Geal Spa, al fine di poter armonizzare al meglio il passaggio del personale da Geal Spa a Gaia Spa (competenze, territorialità, qualità del lavoro ecc) che subentrerà, abbiamo promosso numerosi incontri sia con l’Amministrazione Comunale che con la Direzione Aziendale stessa nella figura dell’Amministratore Dott. Salvatore Pipus, il quale si dichiarò pienamente disponibile ad un diretto coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali sugli eventuali sviluppi di carattere occupazionale.
Purtroppo però, nonostante le dichiarazioni dell’Amministratore, dobbiamo prendere atto che l’affidabilità dirigenziale e la serietà aziendale che ci aspettavamo sono state mal riposte.
Per Filctem CGIL e Femca Cisl, infatti, non è accettabile che durante un incontro sindacale formalmente convocato la Direzione Aziendale, su precisa domanda, dichiari di non essere
intenzionata ad effettuare variazioni rispetto all’attuale organico, mentre dal giorno successivo abbiamo iniziato a ricevere segnalazioni di lavoratori convocati in Direzione per subire, in maniera piuttosto coatta, una proposta di esodo incentivato senza alcun preavviso o anticipazione dell’argomento per potersi avvalere di una eventuale assistenza sindacale.
Se tali episodi non fossero sufficienti a descrivere una situazione ormai sfuggita di mano, possiamo affermare anche che in alcuni casi la Direzione Aziendale si è spinta ben oltre,
rivolgendosi in modo assolutamente discutibile e sgradevole verso i dipendenti; oppure disponendo pretestuosi spostamenti da una sede all’altra, come nel caso di un lavoratore che
opera diligentemente in azienda da oltre venti anni e si è rifiutato di farsi licenziare.
Lo stesso atteggiamento lo abbiamo riscontrato verso le RSU, le quali pochi giorni fa hanno dovuto alzarsi e abbandonare un confronto aziendale proprio in occasione di ulteriori provocazioni e supponenti pontificazioni che la Direzione Aziendale stava rivolgendo loro, continuando a scaricare inappropriatamente sui propri dipendenti la responsabilità della gestione e delle informazioni sull’acqua sporca nell’Oltreserchio, un problema che il Gestore del Servizio Idrico stesso non è riuscito a risolvere per settimane.
Il fondo, riteniamo che sia stato ulteriormente scavato in occasione della nostra richiesta di incontro trasmessa il 14 marzo scorso e per la quale l’azienda si sarebbe dichiarata disponibile per il 06 di maggio prossimo; un lasso di tempo di otto settimane che determina senza alcun dubbio una totale mancanza di rispetto verso i lavoratori e chi li rappresenta.
Di fronte a questa difficile situazione e in un momento così delicato per riuscire a garantire il pieno funzionamento del servizio stesso, riteniamo che tutto debba svolgersi nel miglior modo possibile e col massimo rispetto tra le parti, richiamando sia la Direzione Aziendale stessa ad assumere un comportamento più responsabile e meno supponente verso i propri dipendenti e interlocutori, che e l’Amministrazione Comunale ad intervenire verso di essa affinché tali episodi non si verifichino più in futuro.
Resta immutata sia la nostra piena tutela verso i lavoratori che la disponibilità ad ogni confronto necessario, tanto che nei prossimi giorni verranno convocate anche le assemblee dei lavoratori per promuovere e condividere le prossime azioni da intraprendere.

Firmato: la Rsu, Filctem CGIL Lucca, Femca CISL Toscana Nord

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