Via al reddito di reinserimento lavorativo della Regione Toscana, Rossano Rossi (segretario generale Cgil Toscana): “Valutazione positiva, intervento importante che avevamo auspicato, mentre il governo taglia sulle protezioni, un’azione grave. Rafforzare il coinvolgimento delle parti sociali”
Reddito di reinserimento lavorativo della Regione Toscana, la dichiarazione di Rossano Rossi, Segretario generale CGIL Toscana:
“La CGIL Toscana valuta positivamente la scelta della Regione Toscana di introdurre il nuovo strumento di reddito di reinserimento lavorativo, un intervento importante, che avevamo auspicato, in una fase segnata da una profonda crisi dei settori produttivi, in particolare di quello manifatturiero, che sta colpendo duramente il nostro territorio.
Di fronte al mancato rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga da parte del governo nazionale e alla eliminazione del reddito di cittadinanza operati dall’esecutivo, due azioni molto gravi, questa misura rappresenta una risposta concreta per sostenere lavoratrici e lavoratori, offrendo loro un tempo, seppur limitato, per evitare di scivolare nella disperazione e per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro, senza disperdere competenze e professionalità.
Come Cgil ci siamo sempre battuti a livello regionale e anche e soprattutto nazionale per rafforzare gli strumenti di protezione sociale e accompagnamento/reinserimento al lavoro.
Riteniamo tuttavia che, accanto al giudizio positivo sul merito della misura, sia fondamentale rafforzare il metodo: le parti sociali devono essere coinvolte pienamente e preventivamente nelle scelte strategiche della Regione, non solo nelle situazioni più critiche, ma anche nella costruzione e valorizzazione degli interventi positivi ottenuti anche su spinta del sindacato.
Serve un confronto strutturato e continuo tra istituzioni, organizzazioni sindacali e sistema delle imprese per affrontare con efficacia la crisi in atto e costruire risposte durature per il lavoro e lo sviluppo della Toscana”