Il Comitato per il NO della Toscana al Referendum sulla Giustizia esprime piena solidarietà a Tomaso Montanari per gli attacchi dei giornali di destra e per le minacce di querela avanzate dal Presidente del Senato, a seguito del suo intervento al convegno sulle ragioni del NO nel referendum costituzionale, tenutosi a Firenze lo scorso 5 marzo.
È grave che un intellettuale non allineato, come il rettore dell’Università per Stranieri di Siena, venga esposto a una campagna di delegittimazione per aver espresso pubblicamente le proprie opinioni in un contesto di libero confronto politico e culturale. Ancora più grave è che una reazione tanto sproporzionata provenga dalla seconda carica dello Stato.
Il tentativo di trasformare un giudizio politico espresso nel corso di una campagna referendaria in un caso giudiziario rappresenta un fatto preoccupante e contribuisce a creare un clima di pressione nei confronti di chiunque esprima il proprio dissenso verso il potere politico.
Per queste ragioni non possiamo restare in silenzio di fronte ai tentativi di intimidire chi esercita il diritto di critica e di dissenso, diritti tuttora garantiti dalla Costituzione.
Ribadiamo con forza la nostra opposizione alla riforma della giustizia proposta dal Governo, primo tassello di un disegno più ampio volto a ridurre i diritti di libertà conquistati dalla Resistenza e fondamento della nostra democrazia costituzionale.
Il comitato toscano “Società Civile per il NO al Referendum costituzionale” è costituito da ANPI, ARCI, CGIL, CITTADINANZATTIVA TOSCANA, COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, LIBERA, LE-GAMBIENTE, MAGISTRATURA DEMOCRATICA
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