La CGIL Toscana esprime solidarietà a Tomaso Montanari, oggetto di attacchi da parte di esponenti di destra e Governo. In una democrazia fondata sulla Costituzione, la libertà di opinione e di critica è un principio fondamentale che va difeso sempre, soprattutto quando riguarda il confronto pubblico e culturale. Delegittimare chi esprime idee e posizioni significa indebolire lo spazio democratico e il pluralismo su cui si fonda la nostra Repubblica. Difendere la libertà di espressione, il diritto al dissenso e il rispetto della Costituzione significa difendere la democrazia. La CGIL Toscana continuerà a farlo con determinazione. E per difendere la Costituzione non c’è modo migliore che andare a votare No il 22-23 marzo al referendum sulla Giustizia.
La Fiom Toscana esprime solidarietà a Tomaso Montanari per l’attacco ricevuto dalla seconda carica dello Stato. La critica e il dissenso sono parte essenziale della democrazia. La nostra Costituzione tutela la libertà di espressione, proprio perché il confronto aperto è la base di una società libera.
Difendere la Costituzione significa difendere il diritto di parola. E significa ricordare che le istituzioni devono essere le prime a rispettarne lo spirito. La Costituzione ci protegge. Sta a noi proteggerla come ha fatto e continua a fare il professore.
La Fiom Cgil di Siena esprime la sua più totale e incondizionata solidarietà al professor Tomaso Montanari, Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, attaccato dall’onorevole Michelotti che ne chiede le dimissioni e minacciato di querela da Ignazio La Russa per aver espresso il proprio pensiero in un intervento pubblico. Riteniamo inaccettabile e scandaloso che si chiedano le dimissioni del Rettore o che venga minacciato di querela solo per aver criticato, seppur con toni forti, le scelte politiche del Governo in merito al referendum sulla separazione delle carriere.
La libertà di espressione è il cuore pulsante della democrazia, è il diritto fondamentale che ci permette di vivere in una società libera e aperta! Non si può e non si deve tacere! Non si può e non si deve intimidire chi ha il coraggio di parlare chiaro e di chiamare le cose con il loro nome! La critica politica è un diritto, non un reato! Ci chiediamo: siamo davvero in un Paese democratico se la seconda carica dello Stato attacca e minaccia un Rettore universitario per aver espresso il proprio pensiero? E se Montanari deve dimettersi, cosa dovrebbe fare la Santanchè, vista la situazione giudiziaria a suo carico? La Fiom di Siena difende il diritto alla libertà di espressione e il diritto di critica, e continuerà a sostenere il professor Montanari in questa battaglia per la democrazia e la libertà di parola.
La Fiom Fi-Po-Pt: “Banditi. I fascisti sono banditi dalla Costituzione. La stessa Costituzione che il Governo, invece di applicare, vorrebbe modificare. Con la riforma della giustizia, col premierato…
E per farlo cerca in ogni modo di distrarci. Possibile che Ignazio Benito Maria La Russa, la seconda carica dello Stato, non abbia cose più importanti a cui pensare del comico Pucci a Sanremo, o di minacciare querele al Professor Montanari che esprime la propria opinione? Possibile che il Ministro dei Trasporti si occupi della famiglia nel bosco? A Tomaso va la nostra solidarietà e a tutte e tutti un invito: il 22 e 23 marzo andiamo ai seggi, facciamo vivere la democrazia, e votiamo NO!”