Esternalizzazione servizi Festival Pucciniano (Lu), sindacati contro parole Presidente Fondazione

Il Presidente della Fondazione Festival Pucciniano chiarisca le sue recenti dichiarazioni, che colpiscono le persone alle quali si rivolgono, la massa dei lavoratori artistici e tecnici che, da anni, sono chiamati a lavorare presso il gran Teatro di Torre del Lago, per la realizzazione del Festival lirico.
Parliamo di lavoratori e lavoratrici, che, per la gran parte, vantano una collaborazione storica con il Festival, persone che hanno affrontato percorsi lunghi e faticosi, attraverso i quali hanno costruito la loro professionalità ed esperienza e che hanno affrontato processi di selezione, quando si è reso necessario, attraverso i vari bandi che, nel corso degli anni, sono stati promossi. Persone le cui qualità professionali sono certificate anche dalle collaborazioni che vantano con altri teatri e altre importanti rassegne.
Quindi, di cosa si parla? Ci sono, poi, delle norme contrattuali (derivanti dal Contratto Nazionale e dai Contratti Integrativi), che tutelano il lavoro stagionale e garantiscono la continuità di quella professionalità ed eccellenza, qualità finora offerte da tutti i lavoratori e lavoratrici con passione e dedizione.
Venga a spiegarci, la Fondazione, dove intende spingersi con l’intenzione annunciata di esternalizzare il lavoro di tutte queste persone, di come intende preservare professionalità, qualità del lavoro, dignitosità delle retribuzioni.
Vista l’importanza del Festival, che, insieme al Carnevale, fanno conoscere e apprezzare Viareggio nel mondo, crediamo che la sua gestione e le sue prospettive debbano entrare di diritto nel dibattito politico di tutte le forze e candidati che intenderanno presentarsi alle prossime elezioni comunali.

SLC CGIL LUCCA-PISA-LIVORNO, USB FISTEL, CISL TOSCANA

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