La Filt Cgil Lucca denuncia una situazione di forte disagio ed ingiustizia per le lavoratrici e i lavoratori della B&B Service di Pietrasanta, che ha spinto la categoria sindacale a proclamare lo stato di agitazione già in data 11 febbraio. Ad essere interessati sono gli autisti degli “scuolabus” dei Comuni di Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Massarosa.
La proclamazione dello stato di agitazione è legata all’applicazione di due diversi Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, quello dell’autonoleggio e quello della multiservizi, ai dipendenti che svolgono la stessa mansione. Una discrepanza che ha portato gli autisti di scuolabus ad avere retribuzioni molto diverse. Allo stesso tempo però, la B&B Service non applica nemmeno completamente i contratti in essere. Ai dipendenti con contratto dell’autonoleggio non vengono infatti corrisposti i buoni pasto previsti dalla contrattazione collettiva nazionale.
La Filt-CGIL Lucca e i lavoratori e le lavoratrici da essa rappresentati chiedono pertanto ai Comuni interessati di vigilare sulla corretta applicazione dei contratti e di garantire il giusto trattamento economico e la parità di diritti. Un obbiettivo da raggiungere attraverso l’applicazione del contratto di autonoleggio per tutti gli autisti di scuolabus.
Ad oggi però solo i comuni di Seravezza e Massarosa hanno dimostrato disponibilità al confronto, dando segnali rassicuranti per il futuro del personale. Ne prendiamo atto ma, come sindacato, vogliamo vederci chiaro fino in fondo, affinché siano assicurate tutte le garanzie contrattuali e salariali ai dipendenti.
La situazione è grave e richiede un intervento immediato per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e garantire la parità di trattamento. È fondamentale che i Comuni e le istituzioni pubbliche vigilino sulla corretta applicazione dei contratti e garantiscano alle lavoratrici e ai lavoratori il giusto trattamento economico e la parità di diritti.
Per questo chiediamo nuovamente alle amministrazioni comunali di Camaiore, Forte dei Marmi, Pietrasanta, Seravezza e Massarosa di impegnarsi formalmente nell’indire gli incontri di confronto richiesti, per i quali rinnoviamo l’invito anche alla società coinvolta, così da poter chiarire tutti in termini della questione.