La riorganizzazione di servizi della Usl Toscana Nord Ovest a cui stiamo assistendo con passaggi diretti della gestione al terzo settore preoccupa non poco la Cgil e la Filcams Cgil Lucca. Ne è l’esempio quanto sta accadendo nel Comune di Pietrasanta. Nonostante sia in corso il rinnovo dell’appalto a livello regionale per la gestione del servizio dei CUP, la cui nuova aggiudicazione si dovrebbe perfezionare entro la prossima estate, abbiamo appreso da notizie di stampa dello scorso dicembre e di alcuni giorni fa, che la Usl ha in atto una manovra decisamente atipica. L’azienda sanitaria starebbe assegnando, tramite una convenzione diretta il servizio di gestione del Cup e i servizi del centro prelievi alla Croce Verde di Pietrasanta.
Una decisione che ha suscitato non poche perplessità nel sindacato di Viale Luporini non solo perché c’è il bando regionale in corso e con i servizi già in funzione gestiti da Cooplat, ma anche per la tutela occupazionale delle due lavoratrici che svolgono attualmente questa mansione. La conseguente richiesta di incontrare i vertici della Usl Toscana Nord Ovest si è concretizzata lunedì 16 febbraio. In seguito a questo incontro la CGIL ha ottenuto rassicurazioni sul fatto che il servizio del Cup in parte sarà affidato alla Croce Verde e in parte verrà mantenuto nel perimetro dell’appalto con la conservazione delle due posizioni lavorative. Le due lavoratrici, infatti, saranno mantenute in servizio con lo stesso orario di lavoro, ma spostate all’ospedale Versilia, dove si occuperanno solo del back office del Cup, mentre la Croce Verde gestirà unicamente il front office. Non è ancora chiaro quanto quest’ultima si avvarrà di operatori qualificati o di volontari.
Nel corso della riunione con la USL è stata altresì assicurata la ricollocazione all’interno dell’azienda sanitaria degli operatori del centro prelievi.
Alla USL, la Filcams Cgil Lucca ha quindi richiesto la formalizzazione degli impegni assunti.
Come detto, questa riorganizzazione locale dei servizi non è però che un tassello di quella più complessiva che le USL in Toscana stanno effettuando in questo periodo, come possiamo vedere da iniziative analoghe attuate anche in altri territori. Per questo la Cgil di Lucca si farà promotrice delle istanze delle categorie sindacali coinvolte e dei lavoratori e lavoratrici da esse rappresentati per chiedere alla Usl maggiore informazione e confronto in merito a questi processi e alle ragioni che li determinano.
Questi cambiamenti così significativi nella gestione dei servizi si renderanno probabilmente ancora più frequenti con la progressiva entrata in funzione delle case della comunità e, se non adeguatamente governati, potrebbero avere pesanti ripercussioni non soltanto sui lavoratori coinvolti direttamente ed indirettamente, ma anche sui servizi offerti all’utenza. Per queste ragioni la Cgil di Lucca rivendica un adeguato spazio di confronto nelle scelte che verranno intraprese nell’ambito del territorio, nell’interesse non solo dei lavoratori interessati, ma dell’intera collettività.
Cgil e Filcams Cgil Lucca